Madklubben: Hjemme Igen, la recensione: amicizia, vino e il sapore di una seconda occasione
Ci sono film che non vogliono salvare nessuno, vogliono solo darti da mangiare. Il danese Madklubben: Hjemme Igen è esattamente così: cucina calda, buona compagnia, un umorismo appena piccante e un'atmosfera che, appena usciti dalla sala, fa venire voglia di telefonare ai vecchi amici. Non è un menù perfetto, ma fa piacere.
Una commedia danese affettuosa e casalinga, che scalda più di quanto sorprenda, ma lo fa davvero bene.
Madklubben: Hjemme Igen: trailer
Scheda del film
| Regia | Charlotte Sachs Bostrup |
|---|---|
| Cast | Stina Ekblad, Michael Falch, Troels Lyby, Mia Lyhne, Kirsten Olesen |
| Genere | Commedie |
| Durata | 89 min |
| Paese | Film danesi |
Cosa porta in tavola il film, senza spoiler?
Stando alla sinossi ufficiale, Madklubben: Hjemme Igen su una cosa non mente di certo: è un film sull'amicizia. Su quel tipo di legame che resiste agli anni, alle offese, ai malintesi e persino alle salse venute male. L'amore qui non è un'unica grande storia romantica, ma si presenta in tante forme diverse, e il racconto celebra apertamente, senza alcun pudore, il piacere di vivere.
Della trama non svelerei altro, e a dirla tutta non è lì che il film si gioca la partita. Non è un titolo che si guarda per i colpi di scena. Si guarda per l'atmosfera, proprio come di una bella cena non si ricorda il menù, ma chi ti sedeva accanto e per cosa si è riso.
L'ingrediente segreto del film gastronomico
I film di cucina hanno un fascino strano, quasi inspiegabile: la pentola che fuma sullo schermo in qualche modo arriva fino in platea. Madklubben: Hjemme Igen punta tutto su questa magia, e non lo nasconde. La cucina qui non è una scenografia ma uno spazio condiviso, dove le persone si rilassano, si sfogano, e dove cucinare è una terapia almeno quanto un passatempo.
È il grande pregio del genere e insieme la sua trappola. Il pregio sta nel fatto che il cibo è una lingua universale: non serve essere danesi per capire quanto conti una tavola condivisa. La trappola è che si scivola facilmente verso l'idillio da cartolina, dove tutto è troppo bello, troppo morbido, troppo rotondo. Il film resta quasi sempre dalla parte giusta, anche se ogni tanto cede a qualche momento un filo troppo dolce. Come se il cuoco avesse messo due cucchiai di zucchero dove ne bastava uno.
Una brigata navigata ai fornelli
Il cast è una delle armi migliori del film. Stina Ekblad, Michael Falch, Troels Lyby, Mia Lyhne e Kirsten Olesen formano una compagnia credibile, di quelle che ti convincono che si conoscano davvero da sempre. In un film sull'amicizia è una questione decisiva: se tra le persone sullo schermo non c'è alchimia, tutto si riduce a un programma di cucina in costume.
Qui invece l'alchimia c'è. Gli attori si divertono visibilmente a recitare in un materiale leggero e simpatico, dove non servono grandi gesti drammatici. I momenti migliori sono quelli in cui si limitano a guardarsi, o in cui da una mezza frase si intuisce quanto ci sia di non detto tra loro. Quell'umorismo trattenuto ma preciso è uno dei grandi pregi della scuola attoriale danese, e il film ne approfitta a piene mani.
Fa particolarmente piacere che il film non si regga su protagonisti ventenni dal fisico perfetto, ma su volti su cui si legge la vita. È questo a dare credibilità al messaggio: godersi la vita non ha età.
Charlotte Sachs Bostrup con il mestolo in mano
Dietro la macchina da presa c'è Charlotte Sachs Bostrup, e si sente che sa cosa vuole: un film per il grande pubblico, dai toni caldi, che non cerca di sembrare più di quello che è. Oggi è una qualità. Niente sottotrame gonfiate, niente profondità forzata, e i 89 minuti di durata sono giusti per non stancarsi della compagnia senza avere l'impressione di un lavoro tirato via.
Il punto di forza della regia è il ritmo. Momenti comici e momenti di commozione si alternano bene, e il film non si sbilancia mai troppo a lungo da una parte. Il limite è proprio questa prudenza: Bostrup rischia di rado, e le scene vanno a parare più o meno dove ci si aspetta. Se amate le sorprese, qui ne troverete poche. Se invece cercate una ricetta conosciuta preparata con cura, non resterete delusi.
Dove il piatto è un po' sciapo
Diciamolo con franchezza: Madklubben: Hjemme Igen non cambierà la storia del cinema. La struttura del racconto è prevedibile, i conflitti sono miti, e chi si aspetta un umorismo più tagliente e graffiante probabilmente lo troverà tiepido.
L'altro rischio è implicito nell'idea stessa di un ritorno in cucina: un secondo giro porta sempre con sé il sospetto che si lavori con ingredienti già noti. Io non l'ho trovato stanco, ma nemmeno una novità entusiasmante. Somiglia piuttosto al piatto fisso del vostro ristorante preferito: sapete cosa vi arriverà, ed è proprio per questo che lo ordinate.
- Cosa funziona: l'intesa tra gli attori, l'atmosfera calda, la durata compatta.
- Cosa meno: la drammaturgia prevedibile e qualche momento troppo zuccherato.
A chi lo consigliamo?
- Fa per te se: Per chi ama le commedie europee calde e a misura d'uomo, l'atmosfera dei film di cucina, e cerca una serata leggera e piacevole con gli amici o in coppia.
- Meglio lasciar perdere se: Chi cerca una trama movimentata, una satira affilata o grandi sorprese probabilmente si annoierà.
Se ti piace, guarda anche: Il pranzo di Babette (1987), Chocolat (2000), Julie & Julia (2009), Mangia prega ama (2010), Mamma Mia! (2008)
Domande frequenti
Quanto dura Madklubben: Hjemme Igen?
Il film dura 89 minuti.
Di cosa parla Madklubben: Hjemme Igen?
È una commedia commovente sui legami indissolubili dell'amicizia, che celebra le tante forme dell'amore e il piacere di vivere fino in fondo, il tutto avvolto in un'atmosfera gastronomica.
Chi ha diretto il film e chi sono gli attori?
Il film danese è diretto da Charlotte Sachs Bostrup; nei ruoli principali ci sono Stina Ekblad, Michael Falch, Troels Lyby, Mia Lyhne e Kirsten Olesen.
Di che nazionalità è il film?
Madklubben: Hjemme Igen è una produzione danese.
Vale la pena sedersi a tavola con il club di cucina danese?
Se cercate un film da cui uscire di umore migliore di quando siete entrati, sì. Madklubben: Hjemme Igen non stupisce con piatti da alta cucina, ma con sapori casalinghi e ben riusciti: attori simpatici, durata compatta, tanti momenti di calore. La ricetta è nota e il risultato prevedibile, ma c'è qualcosa di rassicurante in un film che dà esattamente ciò che promette. Per quanto mi riguarda, ne prenderei volentieri un'altra fetta, e subito dopo chiamerei la vecchia compagnia di amici per cucinare tutti insieme.
