Barbie, la recensione: una casa dei sogni rosa con qualche crepa nei muri
Chi l'avrebbe mai detto che il film su una bambola sarebbe diventato uno dei titoli più discussi degli ultimi anni? Il Barbie di Greta Gerwig è una commedia graffiante avvolta nel rosa, che diverte e allo stesso tempo punzecchia lo spettatore. Non è perfetto, ma è raro sentire una voce così personale dietro una macchina promozionale di queste dimensioni.
Un film di studio intelligente, divertente e sorprendentemente personale, che a volte si spiega un po' troppo, ma che resta imperdibile anche solo per il Ken di Ryan Gosling.
Barbie: trailer
Scheda del film
| Uscita in Italia | 20/07/2023 |
|---|---|
| Regia | Greta Gerwig |
| Cast | Margot Robbie, Ryan Gosling, America Ferrera, Ariana Greenblatt, Issa Rae, Kate McKinnon |
| Genere | Commedie, Film d'avventura, Film fantasy |
| Durata | 114 min |
| Divieto | T |
| Paese | Film britannici, Film americani |
Di cosa parla? Senza spoiler, e tutto in rosa
Barbie e Ken vivono nel loro mondo colorato, in apparenza perfetto. Ogni giornata è bella come la precedente, ogni sorriso è al suo posto, e lì va benissimo così. Poi si presenta un'occasione: passare nel mondo reale, in mezzo agli esseri umani. E lì scoprono in fretta che la vita umana ha le sue gioie, ma anche parecchi pericoli.
Di più non serve sapere. La forza del film sta proprio nel modo in cui porta questa premessa semplice, quasi da favola, in direzioni inaspettate. Chi si aspetta un semplice spot di giocattoli resterà sorpreso, e lo stesso vale per chi si aspetta un pesante dramma sociale. Gerwig balla da qualche parte nel mezzo, sui tacchi alti.
Margot Robbie: la bambola che inizia a pensare
La Barbie di Margot Robbie è una scelta geniale, e non lo dico per via del manifesto. Robbie sa esattamente quando essere di plastica e quando lasciare che da quella plastica trapeli qualcosa di vero. Nel primo terzo del film il suo sorriso rigido e impeccabile è già una battuta di per sé, ma più avanti lo stesso volto comincia a significare tutt'altro.
Il compito non era semplice: rendere umana una figura che tutti conoscono ma che nessuno aveva mai pensato come personaggio. Robbie non strizza continuamente l'occhio al pubblico, prende Barbie sul serio, ed è proprio per questo che l'umorismo funziona. Accanto a lei le altre Barbie, Issa Rae, Kate McKinnon, Alexandra Shipp ed Emma Mackey, danno vita con grande efficacia a questa comunità scintillante e un po' grottesca. Kate McKinnon in particolare si ruba le scene, e da lei non ci si aspettava niente di meno.
Ken. Solo Ken.
Se c'è una cosa che tutti si portano a casa dalla sala, è Ryan Gosling. Il suo Ken è il regalo più grande del film: patetico, commovente, irritante e incredibilmente divertente, tutto insieme. Gosling, che molti conoscono soprattutto per i ruoli silenziosi e malinconici, qui si butta a capofitto nella commedia e si vede che si gode ogni minuto.
Ken non è una semplice spalla di Barbie: ha la sua crisi, i suoi desideri, e Gosling li interpreta in modo che ridiamo di lui e allo stesso tempo ci fa tenerezza. Capita di rado, e sinceramente credo sia la migliore interpretazione del film, anche se la concorrenza è agguerrita.
Tra i personaggi del mondo reale, la Gloria di America Ferrera e la Sasha di Ariana Greenblatt portano un tono più concreto. Ferrera ha un momento di cui si è parlato moltissimo, e si capisce perché: a volte il cuore del film non batte tra le scenografie rosa, ma in lei.
Greta Gerwig entra nel negozio di giocattoli
Greta Gerwig si era fatta un nome con film delicati e profondamente umani come Lady Bird e Piccole donne. Sulle prime sembrava un abbinamento strano affidarle un film su Barbie, ma a posteriori è difficile immaginare qualcun altro capace di trovare così bene il tono giusto.
Gerwig maneggia il materiale con grande libertà. C'è ironia, c'è affetto, e c'è anche una buona dose di sincero disagio verso la femminilità, le aspettative, il diventare grandi. L'impatto visivo poi è straordinario: Barbieland sembra la scatola dei giochi d'infanzia che prende vita, volutamente artificiale ma curata in ogni dettaglio. Un mondo così tangibile, fatto di scenografie vere, oggi è raro nei grandi film di studio, e fa davvero piacere vederlo.
Su musica e atmosfera basti dire questo: il film sa quando ballare e quando fermarsi un attimo in silenzio. Le canzoni sono ben piazzate e alcune scene esplodono con un'energia da musical.
Dove inciampa il tacco a spillo?
Non sono un fan accecato, e anche Barbie ha i suoi punti deboli. Il principale: a volte non si fida abbastanza dello spettatore. Ciò che immagini e situazioni hanno già detto, ogni tanto viene ripetuto a parole, anzi spiegato. In quei momenti la satira perde un po' di mordente e il film sembra più una lezione che una commedia.
Gran parte dei 114 minuti vola, ma nella seconda metà il ritmo cala un po'. Troppe linee narrative corrono insieme e non tutte hanno lo spazio che meriterebbero. Alcune figure del mondo reale sono più idee che personaggi compiuti. Non rovina nulla, ma si sente che con un montaggio più asciutto sarebbe stato ancora più forte.
E poi c'è il grande paradosso: è un film che critica la cultura del consumo pur essendone uno dei prodotti di punta. Gerwig lo sa e ci scherza su, ma la domanda resta sospesa nell'aria. Secondo me questo rende il film più interessante che debole, ma si capisce se a qualcuno dà fastidio.
Per bambini, per adulti o per entrambi?
Il confezionamento rosa può attirare anche i più piccoli, ma buona parte delle battute e gli strati più profondi sono chiaramente pensati per un pubblico adulto, o almeno per ragazzi più grandi. Un bambino piccolo probabilmente si godrà i colori e i balli, e si annoierà per il resto.
Con gli adolescenti invece può essere un'ottima serata insieme, perché dopo c'è parecchio di cui parlare. E gli spettatori adulti, soprattutto chi è cresciuto con Barbie, o magari l'ha detestata, potranno viverlo come un'esperienza molto personale.
A chi lo consigliamo?
- Fa per te se: Chi ama le commedie intelligenti e autoironiche, chi ha apprezzato i film precedenti di Greta Gerwig o chi vuole semplicemente vedere Ryan Gosling in uno dei ruoli più divertenti della sua carriera.
- Meglio lasciar perdere se: Chi si irrita quando un film dichiara apertamente il proprio messaggio, o chi, guardando il manifesto rosa, si aspetta un semplice film per bambini.
Se ti piace, guarda anche: Lady Bird (2017), Piccole donne (2019), The Truman Show (1998), The LEGO Movie (2014), Come d'incanto (2007)
Domande frequenti
Quando è uscito Barbie in Italia?
Barbie è arrivato nelle sale italiane il 20 luglio 2023.
Quanto dura Barbie?
Il film dura 114 minuti.
Chi ha diretto Barbie?
Barbie è diretto da Greta Gerwig.
Chi sono i protagonisti di Barbie?
Barbie è interpretata da Margot Robbie, Ken da Ryan Gosling. Nel cast anche America Ferrera (Gloria), Ariana Greenblatt (Sasha) e Issa Rae, Kate McKinnon, Alexandra Shipp ed Emma Mackey, che interpretano altre Barbie.
Di cosa parla Barbie?
Barbie e Ken vivono nel loro mondo colorato e apparentemente perfetto, finché non si presenta l'occasione di passare nel mondo reale, dove scoprono le gioie e i pericoli della vita tra gli esseri umani.
Vale la pena trasferirsi per una sera a Barbieland?
Sì, e non solo perché ne parlavano tutti. Barbie è uno di quei rari film ad alto budget in cui si sente che qualcuno voleva davvero dire qualcosa. A volte lo dice a voce troppo alta, a volte troppe volte, ma il suo entusiasmo è contagioso, l'aspetto visivo è splendido, Margot Robbie è impeccabile e Ryan Gosling è semplicemente fenomenale. Se finora l'hai evitato pensando a uno spot di giocattoli, dagli una possibilità. Potresti essere proprio tu quello che resterà più sorpreso.
