Bluey - Il film, recensione in anteprima: la famiglia di cani più saggia del mondo salta sul grande schermo
Ci sono pochi programmi per bambini che i genitori aspettano di nascosto più dei loro figli, e Bluey è esattamente uno di questi. La cucciola di blue heeler si trasferisce al cinema, e a dirigere il film c'è proprio il suo creatore, Joe Brumm. La posta in gioco è altissima, ed è proprio per questo che faccio il tifo per lei.
Se Joe Brumm riuscirà a conservare anche sulla lunga durata il cuore e l'umorismo della serie, questo potrebbe diventare uno dei film per famiglie più belli degli ultimi anni.
Bluey - Il film: trailer
Scheda del film
| Original | The Bluey Movie |
|---|---|
| Regia | Joe Brumm, Richard Jeffery |
| Genere | Film d'animazione, Film per famiglie |
| Paese | Film inglesi, Film australiani, Film americani |
Perché Bluey è un fenomeno così grande?
Per chi non l'avesse ancora incontrata: Bluey è una serie animata australiana che racconta una cucciola di blue heeler e la sua famiglia. A prima vista sembra un semplice programma per l'età prescolare, con episodi brevi, disegni coloratissimi e tanto gioco. Poi ci si siede accanto ai propri figli e dopo cinque minuti ci si ritrova a ridere, dopo dieci con un nodo in gola.
Il segreto della serie è che prende il gioco sul serio. Non pretende di insegnare come si diventa bravi genitori o bravi bambini: lascia semplicemente giocare la famiglia, e dal gioco emerge tutto ciò che vale la pena sapere sull'infanzia e sull'essere genitori. Per questo gli adulti non la sopportano per dovere, ma la aspettano con la stessa impazienza dei piccoli. È una cosa rara, ed è esattamente ciò che il film dovrà custodire.
Cosa sappiamo del film, e cosa no
Siamo sinceri: per ora poco. Sappiamo che Bluey - Il film è un film d'animazione per famiglie, frutto di una coproduzione tra Regno Unito, Australia e Stati Uniti. La regia è firmata da Joe Brumm e Richard Jeffery.
Sulla trama non ci sono informazioni affidabili, quindi non mi metterò a inventare nulla. Non so dove viaggerà la famiglia, chi sarà il cattivo (ammesso che ce ne sia uno) e nemmeno quanto spazio avranno Bingo o i genitori. Sono tutte domande per cui conviene aspettare con attenzione i materiali ufficiali.
Quello che però dice già molto è la parte alta dei titoli di testa. La collaborazione tra tre paesi suggerisce che non si tratta di un prodotto derivato messo insieme in fretta per incassare una volta, ma di una produzione internazionale seria, pensata per un pubblico ampio.
Joe Brumm al timone: la notizia migliore
Se dovessi indicare una sola ragione per essere fiducioso, sarebbe il nome di Joe Brumm. È lui il creatore di Bluey: sono il suo umorismo, il suo sguardo e la sua sensibilità a rendere la serie quello che è. Uno dei mali più comuni dei film tratti da un franchise è che la versione cinematografica non la realizza più l'autore originale, ma qualcuno che ci vede soltanto un marchio. Qui questo pericolo è molto più contenuto.
Al suo fianco arriva Richard Jeffery come coregista, e anche se non conosciamo i dettagli del loro lavoro insieme, la composizione della coppia lascia pensare che il tono del film non suonerà estraneo ai fan. Almeno è quello che spero, e per ora è una speranza piuttosto solida.
Finora Brumm ha dimostrato di saper costruire un arco emotivo completo anche in un episodio brevissimo. La domanda è se riuscirà a fare lo stesso sulla durata di un lungometraggio. È un altro genere, servono un altro ritmo e un'altra pazienza.
Il rischio più grande: da sette minuti a un'intera serata
Ed ecco la mia grande preoccupazione. La forza di Bluey è la sintesi. Gli episodi brevi si reggono su una sola idea, un gioco, una situazione, e finiscono esattamente quando sono al meglio. È un formato di una precisione spietata: niente tempi morti, niente riempitivi.
Un film per il cinema, invece, ha bisogno di un arco più ampio. E qui sta la trappola: molti film tratti da serie risolvono il problema della durata alzando la posta, rendendo tutto più grande. Infilano avventure, pericoli, inseguimenti spettacolari, e intanto perdono quell'atmosfera intima, da salotto di casa, che ci aveva fatto amare l'originale. Bluey non ha bisogno di salvare il mondo. Un giocattolo perduto, un trasloco, una grande giornata in famiglia bastano e avanzano, se scritti bene.
L'altro rischio è l'eccesso di emozione. I momenti più toccanti della serie funzionano perché arrivano inattesi e trattenuti. Se il film cercasse di strappare lacrime per un'ora e mezza di fila, diventerebbe presto invadente. Confido che Brumm lo sappia: una buona scena commovente è una scena silenziosa.
Cosa può aspettarsi lo spettatore in sala
Se tutto andrà bene, avremo un film per famiglie che bambini e genitori guarderanno con lo stesso piacere, senza che nessuno dei due si annoi. Mi vengono in mente i momenti migliori della Pixar, oppure i film di Paddington, che hanno dimostrato come un mondo gentile e mite possa riempire una sala senza diventare cinico o chiassoso.
Anche sul piano visivo ci sono motivi per essere entusiasti. La palette calda e soleggiata della serie, ispirata a Brisbane, potrebbe essere splendida sul grande schermo, e un budget cinematografico consente più dettagli, spazi più profondi, sfondi più ricchi. Sono ottimista anche sulla musica: la colonna sonora della serie ha sempre lavorato con intelligenza e delicatezza, e su un grande impianto audio potrebbe davvero esprimersi al meglio.
Per i più piccoli conteranno soprattutto il gioco, le risate, le idee strampalate. Per gli adulti, quella piccola fitta all'altezza del cuore quando si riconosceranno in un papà o in una mamma stanchi, ma sempre pronti a giocare.
A chi lo consigliamo?
- Fa per te se: Alle famiglie che adorano Bluey, ai bambini in età prescolare e dei primi anni di scuola, e a tutti i genitori che sono diventati fan della serie da un pezzo, magari senza ammetterlo.
- Meglio lasciar perdere se: Chi cerca azione frenetica, grandi avventure spettacolari o animazione pensata esplicitamente per adulti probabilmente lo troverà troppo tranquillo.
Se ti piace, guarda anche: Paddington (2014), Paddington 2 (2017), Winnie the Pooh - Nuove avventure nel Bosco dei 100 Acri (2011), Inside Out (2015), Coco (2017)
Domande frequenti
Chi dirige Bluey - Il film?
Il film è diretto da Joe Brumm, creatore della serie Bluey, insieme a Richard Jeffery.
Che genere di film è Bluey - Il film?
È un film d'animazione per famiglie.
Quali paesi producono il film?
Bluey - Il film è una coproduzione tra Regno Unito, Australia e Stati Uniti.
Bisogna conoscere la serie prima di vedere il film?
Sulla trama non ci sono ancora informazioni ufficiali, ma i fan ne trarranno sicuramente qualcosa in più. Qualche episodio della serie può essere un ottimo modo per entrare nello spirito giusto prima dell'uscita.
Vale la pena segnare in agenda una giornata al cinema in famiglia?
Secondo me sì, e lo farei già adesso. Bluey è uno dei pochi marchi che si sono guadagnati anche la fiducia dei genitori, e il fatto che a dirigere il film sia proprio Joe Brumm è la migliore garanzia che un progetto del genere possa avere. Il rischio è reale: la perfezione in sette minuti non si traduce automaticamente nella durata di un lungometraggio, e il film potrebbe scivolare verso un'avventura troppo grande o troppe lacrime. Ma se saprà conservare la saggezza silenziosa e l'umorismo giocoso della serie, sarà una delle esperienze al cinema più belle della sua stagione. Il mio giudizio previsto: alto, con un ottimismo prudente.
