La maledizione della prima luna, recensione: il film di pirati che nessuno aveva chiesto e che tutti hanno finito per amare
Un film tratto da un'attrazione di un parco divertimenti, liquidato in partenza da quasi tutti, che invece ha sfondato la porta e ha riscritto il gusto per l'avventura di un'intera generazione. La maledizione della prima luna non è un classico perché è vecchio, ma perché funziona ancora esattamente come allora. E il capitano Jack Sparrow resta uno dei personaggi più spassosi che abbiano mai messo piede su una nave al cinema.
Una delle vette dell'avventura moderna: divertente, spettacolare, un filo lungo, ma con la magia in ogni singolo minuto.
La maledizione della prima luna: trailer
Scheda del film
| Original | Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl |
|---|---|
| Uscita in Italia | 05/09/2003 |
| Regia | Gore Verbinski |
| Cast | Johnny Depp, Geoffrey Rush, Orlando Bloom, Keira Knightley, Jack Davenport, Jonathan Pryce |
| Genere | Film d'avventura, Film fantasy, Film d'azione |
| Durata | 143 min |
| Divieto | T |
| Paese | Film americani |
Pirati, la figlia del governatore e una maledizione: di cosa parla?
Siamo nel XVII secolo, quando i Caraibi appartenevano ai pirati e perfino la flotta della corona inglese ne aveva timore. Elizabeth Swann, figlia del governatore, viene rapita dal temutissimo capitano Barbossa. Will Turner, suo amico d'infanzia e innamorato in segreto, parte per salvarla e, per quanto la cosa non gli vada affatto a genio, è costretto ad allearsi con un pirata. Quel pirata è Jack Sparrow, che gli rivela quale segreto si nasconda dietro Barbossa e la sua ciurma.
Da qui l'obiettivo sembra semplice, molto meno la sua realizzazione: riprendersi la Perla Nera, liberare la ragazza e, già che ci sono, mettere le mani sul tesoro più prezioso del mondo. Di più non dico, perché uno dei piaceri più grandi del film è scoprire poco alla volta in cosa consista la maledizione e perché sia così difficile sconfiggere chi ne è colpito.
Sulla carta la storia segue lo schema classico dell'avventura, ma la sceneggiatura continua a spiazzare le aspettative. Nessuno è esattamente ciò che sembra, le alleanze cambiano di minuto in minuto e una scena sì e una no c'è una battuta che non strizza l'occhio allo spettatore ma nasce dai personaggi. Ed è per questo che non stanca mai.
Jack Sparrow, il fenomeno barcollante
Si può parlare di questo film senza partire da Johnny Depp? Si può, ma non ne vale la pena. Il Jack Sparrow di Depp è una figura ondeggiante, tintinnante, imprevedibile, che si muove come se fosse sempre sul ponte di una nave in mezzo alle onde, anche quando ha i piedi sulla terraferma. Dietro ogni sua frase c'è la stessa domanda: sta mentendo, sta bluffando o è davvero un genio?
La forza del ruolo sta nel fatto che Depp non lo lascia mai scivolare del tutto nella macchietta. Jack fa ridere, ma è anche pericoloso, ed è proprio questa doppia natura a renderlo così interessante. Non si sa mai da che parte stia, e questa incertezza è il motore del film. Dopo i suoi lavori con Tim Burton non sorprendeva vederlo in un ruolo eccentrico, ma che potesse recitare con tanta libertà nel cuore di un blockbuster, in pochi se lo aspettavano.
Barbossa e gli altri: un buon film di pirati ha bisogno di un buon cattivo
Il Barbossa di Geoffrey Rush è l'arma segreta del film. Rush assapora ogni battuta, si gode ogni parola e costruisce un cattivo che fa paura e diverte allo stesso tempo. È quel tipo di antagonista per cui lo spettatore, ogni tanto, fa un po' il tifo perché resti ancora in scena.
Orlando Bloom nei panni di Will Turner è l'eroe onesto e tutto d'un pezzo, e anche se accanto a lui Depp si prende inevitabilmente la scena, il personaggio è necessario: è la bussola morale del film. La Elizabeth di Keira Knightley, poi, è tutt'altro che la damigella indifesa che ci si aspetterebbe leggendo la trama. Ha carattere, e per fortuna il film le permette di essere molto più di una ragazza da salvare.
- Jack Davenport nel ruolo di Norrington è l'ufficiale rigido e ligio al dovere, e fa piacere che non diventi una semplice caricatura.
- Jonathan Pryce come governatore Swann è un padre piacevolmente goffo.
- Lee Arenberg e Mackenzie Crook, la coppia Pintel e Ragetti, sono il meglio della linea comica del film, dei veri Stanlio e Ollio dei mari.
Gore Verbinski, uno che sa come portare una nave sullo schermo
La regia di Gore Verbinski è ciò che ancora oggi distingue di più il film dalla concorrenza. Le scene d'azione sono leggibili e ben ritmate, la coreografia dei duelli con la spada è giocosa e la macchina da presa sa sempre dove deve stare. Niente di quel montaggio frenetico che renderà incomprensibili metà dei film d'azione successivi.
Per 143 minuti l'impatto visivo è notevole: baie caraibiche assolate, notti avvolte nella nebbia, porti malandati e naturalmente la Perla Nera, che con le sue vele nere è protagonista quanto chiunque altro nel cast. Gli effetti delle scene al chiaro di luna sono risolti con un'eleganza tale che, a vent'anni di distanza, reggono meglio di tanti sforzi digitali di oggi.
La musica meriterebbe un capitolo a parte. Il tema principale è una di quelle melodie che senti una volta e non ti escono più dalla testa. Squillante, travolgente, coglie alla perfezione lo spirito del film.
Dove il ponte scricchiola
Il film perfetto, comunque, non esiste. I 143 minuti si sentono, soprattutto nella parte centrale, quando la trama si concede qualche deviazione e alcune scene durano più del necessario. A un film d'avventura non giova che lo spettatore dia un'occhiata all'orologio, e qui a volte succede.
Anche la storia d'amore tra Will ed Elizabeth sembra più un elemento obbligato che un vero motore emotivo. È tenera, funziona, ma rispetto all'energia che sprizza dalle scene tra Jack e Barbossa risulta un po' tiepida. Non è colpa degli attori: semplicemente, è difficile per una romantica storia tradizionale competere con una coppia di pirati così colorita.
Una nota per le famiglie: la natura della maledizione e alcuni combattimenti possono spaventare i bambini più piccoli, anche se il film non diventa mai davvero brutale.
A chi lo consigliamo?
- Fa per te se: Per chi ama i film d'avventura all'antica, da grande schermo, con umorismo, duelli con la spada e un protagonista indimenticabile. Ottima scelta anche per una serata in famiglia con ragazzi un po' più grandi.
- Meglio lasciar perdere se: Chi non sopporta i kolossal lunghi e affollati di personaggi, o cerca un dramma piratesco serio e realistico, farà meglio a guardare altrove.
Se ti piace, guarda anche: I predatori dell'arca perduta (1981), La mummia (1999), Master & Commander: Sfida ai confini del mare (2003), La storia fantastica (1987), L'isola del tesoro (1950)
Domande frequenti
Quando è uscito La maledizione della prima luna in Italia?
Il film è arrivato nelle sale italiane il 5 settembre 2003.
Quanto dura La maledizione della prima luna?
Il film dura 143 minuti.
Il film è adatto ai bambini?
Per i ragazzi più grandi sì, mentre ai più piccoli la maledizione e alcuni combattimenti possono fare paura, anche se il film non diventa mai brutale.
Chi ha diretto il primo film dei Pirati dei Caraibi?
Il film è diretto da Gore Verbinski.
Chi interpreta Jack Sparrow e Barbossa?
Il capitano Jack Sparrow è interpretato da Johnny Depp, il capitano Barbossa da Geoffrey Rush.
Di cosa parla La maledizione della prima luna?
Il capitano Barbossa rapisce Elizabeth Swann, figlia del governatore, e il suo amico d'infanzia Will Turner cerca di salvarla con l'aiuto del pirata Jack Sparrow, mentre in palio ci sono anche la Perla Nera e un enorme tesoro.
Vale la pena spiegare ancora una volta le vele con la Perla Nera?
Sì, e non una volta sola. La maledizione della prima luna è quel raro blockbuster che non è invecchiato: l'umorismo va a segno, lo spettacolo incanta, la musica fa venire la pelle d'oca e Jack Sparrow è ancora imprevedibile e spassoso come la prima volta. È un po' lungo e la storia d'amore è un po' tiepida, ma sono difetti che si perdonano volentieri a un film capace di regalare tanto divertimento. Se non l'avete mai visto, rimediate. Se l'avete già visto, riguardatelo e tenete d'occhio Geoffrey Rush, perché stavolta potrebbe essere lui a rubarvi tutto.
