Les Parfait(s) : Arnaques en Famille, recensione in anteprima: un clan di truffatori in Scozia, tra kilt e nomi falsi
Ci sono famiglie in cui si tramandano le ricette della nonna e famiglie in cui si tramanda l'arte di spennare uno sconosciuto in dieci minuti. Les Parfait(s) : Arnaques en Famille racconta proprio una di queste, e se le premesse sono quelle che sembrano, potrebbe essere una delle commedie più divertenti della stagione. Non l'ho ancora visto, ma tra soggetto e cast lo aspetto con una certa curiosità.
Una commedia francese sulle truffe promettente e simpatica: se gira bene, regala 94 minuti di puro svago, ma difficilmente riscriverà le regole del genere.
Scheda del film
| Regia | Ludovic Bernard |
|---|---|
| Cast | Audrey Fleurot, Ramzy Bedia, Alan Cumming, Bernard Farcy, Luka Peroš, Emilie Caen |
| Genere | Commedie |
| Durata | 94 min |
| Paese | Film francesi, Film belgi |
Di cosa parla? Una famiglia in cui la bugia è l'argenteria di casa
Per i Toussaint la truffa non è una carriera andata storta, ma una tradizione che passa di generazione in generazione. Vivono ancora oggi raggirando il prossimo, e lo fanno senza vergogna, anzi con un certo orgoglio professionale. I guai cominciano quando qualcuno si mette sulle loro tracce e sono costretti a scappare.
La soluzione che trovano è sfacciata quanto il loro stile di vita: assumono l'identità di una famiglia qualunque e rispettabilissima, i Parfait, e cercano rifugio in Scozia. La battuta è già nel cognome, visto che parfait in francese significa perfetto. In pratica, la famiglia meno perfetta del mondo prova a recitare la parte della famiglia modello, per giunta in un paese straniero.
Della trama non si sa molto altro, e francamente va benissimo così. Uno spunto del genere è già di per sé un motore comico potentissimo: allo spettatore basta sapere che mentiranno, che balleranno sull'orlo dello smascheramento e che, con ogni probabilità, scopriranno anche qualcosa su sé stessi.
Il cast, ovvero il motivo per cui ho drizzato le orecchie
È il cast a far spiccare questo film rispetto alla solita infornata di commedie francesi. Audrey Fleurot negli ultimi anni è diventata uno dei volti più riconoscibili dello spettacolo d'Oltralpe, e in molti la ricorderanno in Quasi amici. Ha un'eleganza pungente e un po' canaglia che si sposa a meraviglia con il ruolo di una truffatrice di famiglia.
Ramzy Bedia è un veterano dell'umorismo assurdo francese, diventato famoso come metà del duo Eric e Ramzy. Da lui mi aspetto una comicità rilassata, un po' svitata, tutta giocata sui tempi, e se usato bene potrebbe essere l'arma segreta del film.
Poi c'è Alan Cumming, ed è il nome che mi incuriosisce di più. Della sua carriera internazionale basta ricordare il Nightcrawler di X-Men 2 o il personaggio stralunato di Spy Kids. In una commedia francese ambientata in Scozia, la presenza di un attore scozzese come lui promette scintille, perché sa benissimo come rubare una scena con un solo sopracciglio alzato.
Il nome di Bernard Farcy suonerà familiare ai fan della saga di Taxxi, in cui interpretava l'indimenticabile e impacciatissimo commissario. Completano la squadra Luka Peroš ed Emilie Caen. Chi interpreti chi non è ancora chiaro, ma un mix di caratteristi del genere raramente si rivela noioso.
Ludovic Bernard e la scuola della commedia popolare francese
Il film è diretto da Ludovic Bernard ed è una coproduzione franco belga. La commedia francese, nella sua forma migliore, sa essere irresistibile; in quella peggiore, invece, diventa un prodotto confezionato col pilota automatico, dal sapore da film per la tv. Qui la chiave sarà capire se la regia avrà il coraggio di imporre un ritmo o se si accontenterà di lasciare che siano gli attori a portare a casa il risultato.
I 94 minuti di durata sono comunque un buon segno. A una commedia sulle truffe non servono due ore e mezza, anzi, le versioni troppo lunghe di solito perdono proprio lo slancio. Una forma breve e asciutta lascia pensare a battute rapide, situazioni incalzanti e momenti di quasi smascheramento ben dosati.
Cosa potrebbe renderlo davvero riuscito?
Se c'è qualcosa che può funzionare, è lo scontro culturale. Una famiglia di truffatori francesi che cerca di spacciarsi per una rispettabile famiglia borghese in Scozia: un doppio spaesamento. Non devono solo imitare una vita onesta che non hanno mai praticato, ma anche integrarsi in un ambiente con una mentalità completamente diversa.
- Comicità di situazione: il gioco delle parti funziona sempre, soprattutto quando i personaggi non sanno minimamente fare ciò che fingono di saper fare.
- Dinamiche familiari: in un clan di truffatori ognuno avrà di sicuro metodi e stile diversi, e da qui possono nascere attriti gustosi.
- Ambientazione: paesaggi e atmosfere scozzesi possono dare una ventata d'aria fresca rispetto ai soliti scenari parigini o di provincia francese.
- Cast: sulla carta Fleurot, Bedia e Cumming portano mondi comici molto diversi, e potrebbe essere proprio questo il bello.
Personalmente scommetterei che il film resterà nella memoria se dietro la truffa ci sarà anche un po' di cuore. I migliori film di truffatori parlano sempre anche di cosa significhi, davvero, essere onesti.
Dove rischia di cadere la recita?
Diciamolo chiaramente: lo spunto non è rivoluzionario. L'idea di truffatori che si fingono una famiglia si è già vista più volte al cinema, e anche l'hollywoodiano Come ti spaccio la famiglia ci costruiva sopra tutto il film. Les Parfait(s) potrebbe inciampare se si accontentasse di girare in tondo in modo prevedibile: quasi scoperti, se la cavano con due chiacchiere, quasi scoperti di nuovo.
L'altro rischio è la trappola degli stereotipi. Sugli scozzesi come sui francesi è facilissimo sfornare battute a buon mercato, e se il film prendesse quella strada si stancherebbe in fretta. Infine c'è il cast numeroso: con sei nomi noti il pericolo che qualcuno finisca lì solo come decorazione è sempre dietro l'angolo. Spero che ad Alan Cumming non tocchi un semplice cameo da due scene.
Detto questo, il mio voto atteso è di un cauto ottimismo. Probabilmente non arriverà un capolavoro, ma una commedia piacevole e da risate è ampiamente alla sua portata.
A chi lo consigliamo?
- Fa per te se: A chi ama le commedie francesi dal ritmo sostenuto, le situazioni comiche fatte di truffe e travestimenti, ed è curioso di vedere Audrey Fleurot e Alan Cumming insieme sullo schermo.
- Meglio lasciar perdere se: A chi cerca profondità drammatica o una storia davvero originale: probabilmente lo troverà prevedibile.
Se ti piace, guarda anche: Come ti spaccio la famiglia (2013), Taxxi (1998), Quasi amici (2011), Ocean's Eleven (2001)
Domande frequenti
Di cosa parla Les Parfait(s) : Arnaques en Famille?
Da generazioni la famiglia Toussaint vive di truffe. Quando qualcuno comincia a dar loro la caccia, assumono l'identità di una famiglia per bene, i Parfait, e si rifugiano in Scozia.
Quanto dura Les Parfait(s) : Arnaques en Famille?
Il film dura 94 minuti.
Chi sono gli attori di Les Parfait(s) : Arnaques en Famille?
Nel cast principale ci sono Audrey Fleurot, Ramzy Bedia, Alan Cumming, Bernard Farcy, Luka Peroš ed Emilie Caen.
Chi ha diretto il film e di che produzione si tratta?
Il film è diretto da Ludovic Bernard ed è una coproduzione tra Francia e Belgio.
Vale la pena cascare nei trucchi della famiglia Toussaint?
Secondo me sì. Les Parfait(s) : Arnaques en Famille si appoggia a una formula comica classica e collaudata, ma tra il cast e l'ambientazione scozzese ha più potenziale di una qualsiasi commedia familiare francese. Se la regia terrà il ritmo e la sceneggiatura non si fermerà alle battute più ovvie, ci aspetta una serata al cinema davvero di buon umore. Non mi aspetto grandi sorprese, ma un po' di sano divertimento canaglia sì, e a volte basta proprio questo. Voto atteso: un sette pieno, che grazie a Cumming potrebbe anche diventare un otto.
