Paper Tiger, recensione in anteprima: James Gray torna tra i gangster, stavolta con Adam Driver
Ci sono registi per cui non servono domande: basta leggere il nome e si segna la data sul calendario. James Gray è uno di questi. Paper Tiger arriva nelle sale italiane il 4 febbraio 2027 e, anche se della trama sappiamo pochissimo, il cast da solo basta a farne uno dei titoli più promettenti dell'inverno. Adam Driver, Scarlett Johansson e Miles Teller in un gangster movie di James Gray: sulla carta, più leone che tigre.
Sulla carta Paper Tiger è una delle proposte più forti dell'inverno cinematografico, e se Gray resta al suo livello potrebbe diventare la grande sorpresa a fuoco lento della stagione.
Scheda del film
| Uscita in Italia | 04/02/2027 |
|---|---|
| Regia | James Gray |
| Cast | Adam Driver, Scarlett Johansson, Miles Teller, Gavin Goudey, Roman Engel, Cindy Katz |
| Genere | Film di gangster |
| Paese | Film francesi, Film inglesi, Film polacchi, Film italiani |
Di cosa parla? Per ora è un film fatto di indizi
Lo dico subito: sulla trama di Paper Tiger, a oggi, non c'è nulla da raccontare. Le informazioni ufficiali si limitano al cast, al genere e alla data di uscita. Di certo sappiamo che si tratta di un gangster movie e che dietro la macchina da presa c'è James Gray. Due elementi che insieme dicono già parecchio, almeno a chi conosce il suo percorso.
Anche il titolo promette molto. La tigre di carta è qualcuno o qualcosa che sembra temibile ma dentro è vuoto, senza forza. In un film di gangster l'idea può andare in mille direzioni: un padrino che ha perso il suo potere, una figura che alza la voce ma in realtà è fragile, oppure un intero sistema che sta in piedi solo per apparenza. Quale sarà la strada lo deciderà il film, io non mi metto a inventare nulla. Però lo ammetto: il titolo mi intriga più di tanti trailer interi.
James Gray, il gangster movie sottovoce
Gray è uno dei pochi registi americani che lavorano sempre con i propri tempi, senza curarsi di cosa chieda il mercato in quel momento. Fin dagli esordi lo ha ossessionato l'intreccio tra crimine e famiglia: basti pensare a I padroni della notte del 2007, dove il confine tra polizia e malavita passava dentro la stessa famiglia. In seguito è passato dal dramma storico (C'era una volta a New York) fino allo spazio (Ad Astra), ma i suoi temi sono rimasti gli stessi: padri e figli, senso di colpa, lealtà, tradimento e quella malinconia che ti fa ripensare al film per giorni.
Per questo credo che Paper Tiger non sarà un action frenetico a colpi di pistola. I gangster movie di Gray si nutrono della grande tradizione classica, di quel cinema in cui la tensione attorno a una tavola apparecchiata vale quanto quella di un vicolo buio. Chi da lui si aspetta esplosioni ha sbagliato indirizzo. Chi invece ama i film che stringono lo stomaco piano piano, ma senza pietà, potrebbe ricevere un bel regalo.
Driver, Johansson, Teller: un cast che vale già il biglietto
L'arma più potente di Paper Tiger è senza dubbio il cast. Adam Driver è uno degli attori più interessanti degli ultimi anni, capace di renderci credibile tutto, dal lato oscuro di Star Wars al poeta silenzioso di Paterson. In lui c'è una tensione inquieta e imprevedibile che in un film di gangster può valere oro.
Anche la presenza di Scarlett Johansson è una grande promessa. Accanto a loro c'è Miles Teller, che molti ricordano come il batterista tormentato di Whiplash o il pilota di Top Gun: Maverick, e che sa rendere benissimo personaggi in cui dietro la sicurezza si intravede una crepa.
Driver e Johansson, tra l'altro, si conoscono bene sullo schermo: in Storia di un matrimonio hanno dimostrato di formare una coppia di una forza impressionante. Che rapporto avranno i loro personaggi in Paper Tiger non lo sappiamo, ma se ci sarà anche solo metà di quell'elettricità, ne sarà valsa la pena. Nel cast figurano anche Gavin Goudey, Roman Engel e Cindy Katz, sui cui ruoli per ora non ci sono dettagli.
Soldi europei, malavita americana?
Un dettaglio curioso: il film è una coproduzione francese, britannica, polacca e italiana. Per un regista americano e un cast in gran parte americano può sembrare insolito, ma nel caso di Gray non sorprende affatto. In Europa, e soprattutto in Francia, è sempre stato amato più che in patria, e i suoi film per atmosfera sono molto più vicini al cinema d'autore europeo che alla catena di montaggio hollywoodiana.
Cosa significhi questo retroterra internazionale per la storia non lo so, e non intendo tirare a indovinare. Quello che può significare, però, è una maggiore libertà creativa. Per un regista che non sopporta le interferenze in sala di montaggio, i finanziamenti europei sono spesso una vera ancora di salvezza. Io lo considero un buon segno.
Dove potrebbe inciampare?
Non voglio limitarmi a festeggiare, perché i rischi ci sono. I film di Gray sono notoriamente lenti, e non tutti li reggono. Se Paper Tiger seguirà la stessa linea, una parte del pubblico in cerca di intrattenimento leggero uscirà dalla sala delusa. Non a caso diversi suoi film sono stati più apprezzati dalla critica che dagli spettatori.
L'altro pericolo è il genere stesso. Il gangster movie è uno dei territori più battuti della storia del cinema, e l'ombra de Il padrino e di C'era una volta in America incombe ancora su ogni nuovo tentativo. Dire qualcosa di nuovo è difficilissimo. Gray non è certo uno che si limita a copiare, ma l'asticella è altissima e oggi un gangster movie mediocre finisce presto nel dimenticatoio.
- A favore: un regista eccellente, un cast stellare ma non fine a se stesso, e un genere in cui si muove come a casa.
- Contro: il ritmo lento, la saturazione del genere e un pubblico che potrebbe aspettarsi altro.
Un'uscita a febbraio: scelta giusta?
L'arrivo nelle sale italiane il 4 febbraio 2027 colloca Paper Tiger nel pieno dell'inverno, quando le feste sono alle spalle e la stagione dei premi è nel vivo. È il periodo in cui il pubblico più cinefilo va a caccia dei titoli di cui si parla, e un dramma criminale cupo e adulto ha tutto lo spazio per farsi notare, lontano dai blockbuster natalizi.
Secondo me è una collocazione che si addice a Gray. I suoi film non hanno mai cercato le folle oceaniche, ma chi è disposto a sedersi in sala e immergersi per un paio d'ore in un mondo denso e scuro. Non è il genere di film da rincorrere nel weekend d'esordio a tutti i costi: è quello di cui si continuerà a parlare per settimane.
A chi lo consigliamo?
- Fa per te se: Per chi ama i gangster movie classici, costruiti con pazienza, e segue il lavoro di James Gray, Adam Driver o Scarlett Johansson. Se per te il dramma dei personaggi conta più delle sparatorie, sei nel posto giusto.
- Meglio lasciar perdere se: Chi cerca un action adrenalinico, un intrattenimento leggero o un crime spettacolare dal ritmo serrato rischia di rimanere deluso.
Se ti piace, guarda anche: I padroni della notte (2007), Il padrino (1972), C'era una volta in America (1984), The Irishman (2019), C'era una volta a New York (2013)
Domande frequenti
Quando esce Paper Tiger in Italia?
Paper Tiger arriva nelle sale italiane il 4 febbraio 2027.
Chi è il regista di Paper Tiger?
Il film è diretto da James Gray, autore tra gli altri di I padroni della notte, C'era una volta a New York e Ad Astra.
Chi sono gli attori di Paper Tiger?
I protagonisti sono Adam Driver, Scarlett Johansson e Miles Teller, affiancati da Gavin Goudey, Roman Engel e Cindy Katz.
Che genere di film è Paper Tiger?
Paper Tiger è un gangster movie.
In quale paese è stato prodotto Paper Tiger?
Il film è una coproduzione tra Francia, Regno Unito, Polonia e Italia.
Vale la pena mettersi a caccia di questa tigre?
Secondo me sì. Tutto in Paper Tiger lascia pensare a un gangster movie serio, adulto e d'atmosfera, firmato da un regista che in questo genere è di casa e interpretato da attori che raramente deludono. Il rischio sta nel ritmo e nella saturazione del genere, ma se c'è qualcuno capace di rinnovare ancora questo territorio, è James Gray. Io sto già prenotando il posto per una delle prime proiezioni, e consiglio di fare lo stesso a chi ama il cinema cupo, denso e centrato sui personaggi. Il mio voto previsto: un otto pieno, che potrebbe facilmente diventare un nove.
