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Recensione · Uscita: 12/03/2026

Reminders of Him - La parte migliore di te, la recensione: il melodramma di Colleen Hoover che oltre ai fazzoletti chiede anche pazienza

Film americaniDrammi romanticiFilm tratti da libriFilm d'amore

Ci sono film per cui sai già dal poster che piangerai, eppure ci vai lo stesso, perché è esattamente quello che cerchi. Reminders of Him - La parte migliore di te è uno di questi: un dramma romantico tratto dal bestseller di Colleen Hoover che parla di maternità, senso di colpa e seconde occasioni. Questa volta Maika Monroe non scappa da nessun mostro, solo dal proprio passato. Ed è spaventoso almeno quanto un horror.

7,3/10
Voto
Un adattamento di Hoover emozionante e ben recitato, a tratti fin troppo prudente, che Maika Monroe porta sulle spalle e che ai fan darà tutto ciò per cui sono entrati in sala.
Storia
7
Recitazione
8
Regia
7
Immagini
7
Musica e sonoro
7
Emozioni
8

Il voto complessivo è la media dei sei criteri.

Reminders of Him - La parte migliore di te: trailer

Scheda del film

OriginalReminders of Him
Uscita in Italia12/03/2026
RegiaVanessa Caswill
CastLauren Graham, Tyriq Withers, Bradley Whitford, Maika Monroe, Hilary Jardine, Jennifer Robertson
GenereDrammi romantici
Durata114 min
Divieto6+
PaeseFilm americani

Una serata perfetta, un errore fatale, sette anni perduti

Il punto di partenza è semplice, ed è proprio per questo che colpisce. Dopo una serata che sembra perfetta trascorsa con l'uomo che ama, Kenna commette un errore fatale e finisce in carcere. Sette anni dopo torna nella sua cittadina del Wyoming con un unico desiderio: ricostruirsi una vita e conoscere sua figlia Diem, che non ha mai potuto stringere tra le braccia come vorrebbe una madre.

Il problema è che i nonni di Diem non vogliono nemmeno sentirne parlare. Per loro Kenna non è una giovane donna spezzata in cerca di riscatto, ma la persona che ha distrutto qualcosa di irreparabile. Ed è qui il pregio maggiore del film: non trasforma i nonni in cattivi di comodo. Li capiamo. E capiamo anche Kenna. Da questa doppia comprensione nasce quella tensione che per tutti i 114 minuti ti fa agitare sulla poltrona.

Poi entra in scena Ledger, ex giocatore di football oggi proprietario di un bar, con cui Kenna inizia una relazione segreta. Se questo legame sarà per lei un'ancora di salvezza o l'ennesima trappola non ve lo svelo, ma posso dirvi una cosa: il film sa bene che in una piccola città i segreti non restano tali a lungo.

Maika Monroe, che finalmente non urla ma va in pezzi

Quasi tutti conosciamo Maika Monroe per l'horror. Dopo Longlegs e The Hand That Rocks the Cradle è diventata una vera regina del genere, un volto su cui la paura si posa come su nessun altro. Per questo è particolarmente interessante vederla in un ruolo in cui il mostro è dentro di lei e si chiama senso di colpa.

La Kenna di Monroe non chiede compassione, ed è proprio per questo che la ottiene. Non calca la mano sul dolore, non si gira verso la macchina da presa con gli occhi lucidi come a dire "adesso piangi". È piuttosto trattenuta, quasi rigida, come chi per sette anni ha imparato a non lasciar trasparire nulla. E quando quella corazza finalmente si incrina, il momento è autentico. Secondo me è una delle sue interpretazioni più mature, e lo dico senza esitare: chi finora l'ha vista solo come regina dell'horror dovrà ricredersi.

Ledger e gli altri: chimica, autorevolezza e qualche occasione mancata

Tyriq Withers, che forse ricordate per HIM e So cosa hai fatto, è una piacevole sorpresa nei panni di Ledger. Ha una sorta di calore silenzioso che fa da contrappunto alla tensione di Kenna. La chimica tra i due funziona: non è esplosiva, ma cauta, fatta di tentativi, e proprio per questo è credibile considerata la situazione. Non assistiamo a un travolgente amore estivo, ma al lento avvicinarsi di due persone che sanno entrambe di muoversi su un terreno pericoloso.

Con i comprimari, invece, le sensazioni si fanno più contrastanti. I nomi di Lauren Graham e Bradley Whitford sono di per sé una garanzia. Graham da Una mamma per amica in poi è la regina dei personaggi arguti e dal cuore grande, mentre Whitford, da West Wing a Scappa - Get Out, sa come imporre autorevolezza con una sola battuta. Entrambi sono in forma, ma a volte ho avuto l'impressione che la sceneggiatura dia loro meno di quanto potrebbero reggere. Accanto a loro ci sono anche Hilary Jardine e Jennifer Robertson, che riempiono con onestà lo spazio della piccola comunità.

La regia di Vanessa Caswill: mano leggera per un tema pesante

Vanessa Caswill non è una regista che strappa via il cerotto. Preferisce sciogliere la fasciatura con delicatezza, strato dopo strato. Il vantaggio è evidente: il film non scivola mai nel melodramma stucchevole, non alza la voce, non implora le nostre lacrime. I paesaggi ampi e freddi del Wyoming fanno da bella cornice alla solitudine di Kenna, e anche l'atmosfera di provincia è convincente.

Lo svantaggio è che a volte è troppo prudente. In certi momenti avrei voluto vedere un po' di rischio, un montaggio più audace, un silenzio più scomodo. Il film accarezza più di quanto scuota, e con un tema simile a volte non basta. La colonna sonora si sposa bene con il tono e accompagna con garbo i picchi emotivi, ma non c'è una melodia che mi sia rimasta in testa per giorni.

Un adattamento di Hoover che non vuole essere più di quello che è

Attorno ai libri di Colleen Hoover c'è sempre molto rumore. I fan li adorano, la critica spesso storce il naso, e la versione cinematografica di It Ends with Us ha dimostrato che queste storie sanno muovere un pubblico consistente anche al cinema. Reminders of Him - La parte migliore di te è, a mio avviso, un titolo più maturo e più silenzioso in questo filone. Meno dramma spettacolare, più tormento interiore.

I temi sono grandi: la maternità, il perdono, la domanda se meriti una seconda possibilità chi ha fatto qualcosa di irreparabile. Il film non offre risposte facili, e questo lo apprezzo molto. Allo stesso tempo, la linea romantica a volte toglie aria alla storia ben più interessante tra madre e figlia. Avrei passato volentieri più tempo sulla domanda di come si possa amare una bambina che non hai mai conosciuto, piuttosto che sugli sguardi al bancone del bar. Ma è un dramma romantico, quindi non mi lamento più di tanto.

Va detto che non è un film per i più piccoli: non tanto per le scene esplicite, quanto per il peso emotivo che scarica sullo spettatore. Lutto, colpa e punizione non sono temi da bambini delle elementari.

A chi lo consigliamo?

Se ti piace, guarda anche: It Ends with Us - Siamo noi a dire basta (2024), Le pagine della nostra vita (2004), Colpa delle stelle (2014), Dear John (2010)

Domande frequenti

Di cosa parla Reminders of Him - La parte migliore di te?

Kenna finisce in carcere per un errore fatale e, dopo sette anni, torna nella sua cittadina del Wyoming per conoscere la figlia Diem. I nonni della bambina però le impediscono di incontrarla, mentre tra Kenna e Ledger, proprietario di un bar, nasce una relazione segreta.

Quando è uscito il film nei cinema italiani?

Reminders of Him - La parte migliore di te è arrivato nelle sale italiane il 12 marzo 2026.

Quanto dura Reminders of Him - La parte migliore di te?

Il film dura 114 minuti.

Il film è tratto da un libro?

Sì, è l'adattamento cinematografico dell'omonimo bestseller di Colleen Hoover.

Chi è il regista e chi sono i protagonisti?

Il film è diretto da Vanessa Caswill. I protagonisti sono Maika Monroe e Tyriq Withers, affiancati da Lauren Graham, Bradley Whitford, Hilary Jardine e Jennifer Robertson.

Vale i fazzoletti e il biglietto la storia di Kenna?

Secondo me sì, se sai a cosa vai incontro. Reminders of Him - La parte migliore di te non rivoluzionerà il dramma romantico, e non ha nemmeno l'ambizione di farlo. È un film sincero, ben fotografato e ben recitato su come non si possa sfuggire al proprio passato, ma forse si possa imparare a conviverci. L'interpretazione di Maika Monroe basta da sola a giustificare la visione, e Tyriq Withers è un attore da tenere d'occhio nei prossimi anni.

Se sei fan di Hoover, con ogni probabilità lo adorerai. Se non lo sei, avrai comunque una serata onesta e commovente, dopo la quale magari telefonerai a tua madre. Di un film si potrebbe dire di peggio.

Voto: 7,3/10 · Storia 7 · Recitazione 8 · Regia 7 · Immagini 7 · Musica e sonoro 7 · Emozioni 8