Bullet Train, la recensione: Brad Pitt sale sul treno più pericoloso del mondo e non c'è modo di scendere
Ci sono film che non chiedono il permesso: tirano il freno a mano e intanto ti ridono in faccia. Bullet Train è esattamente così. David Leitch, il regista di Deadpool 2, chiude un mucchio di sicari dentro un treno ad alta velocità giapponese, poi si mette comodo e guarda cosa succede. E Brad Pitt attraversa il caos con la disinvoltura di chi è salito a bordo solo per prendersi un caffè.
Un viaggio rumoroso, sanguinoso, sfacciato e molto divertente, che a volte vuole fare troppe cose insieme ma raramente annoia.
Bullet Train: trailer
Scheda del film
| Uscita in Italia | 25/08/2022 |
|---|---|
| Regia | David Leitch |
| Cast | Brad Pitt, Joey King, Aaron Taylor-Johnson, Brian Tyree Henry, Andrew Koji, Szanada Hirojuki |
| Genere | Film d'azione, Commedie, Thriller |
| Durata | 126 min |
| Divieto | 14+ |
| Paese | Film americani |
Una valigetta, un treno, troppi sicari
La premessa è semplice, ed è proprio per questo che funziona. Ladybug, interpretato da Brad Pitt, ha provato a mollare il mestiere, ma si sa che certi tentativi riescono di rado. La sua misteriosa referente, Maria (Sandra Bullock), gli affida un nuovo incarico: recuperare una valigetta, a qualunque costo. La valigetta viaggia su un treno ad alta velocità giapponese che sfreccia a centinaia di chilometri orari, così Ladybug sale a bordo convinto di cavarsela con un lavoretto rapido e pulito.
Ovviamente non andrà così. Sul treno ci sono altri passeggeri che vogliono la valigetta, oppure Ladybug, oppure qualcosa di completamente diverso. Sicari, vendicatori, imbroglioni e ladri si girano intorno, prima con cautela e poi in modo sempre più selvaggio. Il convoglio intanto continua la sua corsa, e non c'è nessuna fermata dove scendere in tranquillità. Meglio non sapere altro prima della visione: il vero piacere del film sta nel modo in cui i fili si aggrovigliano tra loro.
Brad Pitt, il sicario più sfortunato del mondo
Negli ultimi anni Brad Pitt si diverte sempre di più quando non deve prendersi sul serio, e qui la cosa gli riesce benissimo. Ladybug non è la macchina da guerra glaciale e supercool a cui il genere ci ha abituato. È piuttosto un tipo stanco, un po' piagnucoloso, che cerca di restare zen mentre intorno a lui va tutto a fuoco. Il tempo comico di Pitt è eccellente, e c'è in lui qualcosa di disarmante e simpatico che tiene insieme l'intero film.
Ed è importante, perché il film lavora con tantissimi personaggi e serve un punto fermo a cui lo spettatore possa aggrapparsi. Pitt è quel punto fermo, anche quando il suo personaggio è il primo a cercare disperatamente un appiglio.
I comprimari che rubano la scena
Se c'è un motivo per salire davvero su questo treno, è il cast. Aaron Taylor-Johnson e Brian Tyree Henry, nei panni di Tangerine e Lemon, sono la coppia migliore del film: due sicari che si punzecchiano come una vecchia coppia sposata. Le loro scene sono vivaci, divertenti e hanno sorprendentemente anche parecchio cuore.
Joey King, nel ruolo di Prince, smentisce senza pietà l'immagine da ragazza dolce che molti le associano, e si vede che si diverte. Andrew Koji come Kimura e Hiroyuki Sanada come The Elder portano quel tono più serio e grave di cui il film ha bisogno ogni tanto per non scivolare nella pura buffonata. Michael Shannon, nei panni di White Death, fa ciò che gli riesce meglio: minaccia con la sola presenza. Sandra Bullock come Maria è più che altro un tocco di spezia, ma ci sta bene.
Già solo questo elenco di nomi è una piccola festa. Capita di rado che in una action comedy così tanti attori di carattere abbiano così tanto spazio.
David Leitch, da stuntman a direttore d'orchestra del caos
David Leitch è arrivato dietro la macchina da presa con un passato da stuntman, e lo si nota in ogni scontro. Le scene d'azione sono leggibili, ritmate e, soprattutto, divertenti. I corridoi stretti, le carrozze e gli scompartimenti del treno non sono un limite ma un parco giochi. Leitch si diverte chiaramente a inventare come trasformare un sedile, una bottiglietta d'acqua o una carrozza silenziosa in un'arma o in una gag.
Dopo Deadpool 2 nessuno si aspettava da lui misura e moderazione, e infatti non ne troviamo. Bullet Train è sfrontato e sanguinoso. La violenza è esagerata in stile cartoon, più battuta a effetto che shock, ma chi ha lo stomaco delicato farà bene a sapere a cosa va incontro.
Dove il treno deraglia
Non tutto è perfetto in questo viaggio. I 126 minuti sono un po' tanti per una action comedy così frenetica, e nella parte centrale ci sono un paio di momenti in cui si avverte che il film preferisce infilare un altro flashback o un'altra presentazione di personaggio piuttosto che andare avanti. Le tante sottotrame a volte stancano più di quanto appassionino, e non tutte le battute vanno a segno.
È anche vero che lo stile del film richiama con forza una certa epoca, quella dei gangster movie anni Novanta pieni di criminali chiacchieroni e cool. A tratti è un omaggio affettuoso, a tratti una ripetizione un po' manierata. Chi ama la linea di Pulp Fiction o di Snatch si sentirà a casa, chi invece è stanco di quel registro potrebbe trovarlo eccessivo.
L'ambientazione giapponese, poi, è più una scenografia al neon che un vero contesto. Per un film da popcorn non è un dramma, ma si vede che lo stile contava più dello spirito del luogo.
Immagini e atmosfera: neon, sangue e canzoni
Visivamente il film è molto sicuro di sé. Colorato, scintillante, un po' fumettistico, con interni del treno sorprendentemente vari. Anche l'uso della musica fa parte del gioco: spesso è la canzone a dettare il ritmo della scena, e questo commento sonoro sfacciato e ironico si sposa bene con l'umorismo del film. Non è una rivoluzione, ma serve alla perfezione l'atmosfera.
A chi lo consigliamo?
- Fa per te se: Per chi ama le action comedy frenetiche, sanguinose e piene di battute, e si diverte a vedere un gruppo di ottimi attori che si godono chiaramente il set. Per i fan di Deadpool e John Wick è un obbligo.
- Meglio lasciar perdere se: Chi non sopporta la violenza esagerata e fine a sé stessa o i racconti chiacchieroni con tante sottotrame farebbe meglio a prendere un altro treno. Non è assolutamente un film per bambini.
Se ti piace, guarda anche: Deadpool 2 (2018), Atomica bionda (2017), Fast & Furious: Hobbs & Shaw (2019), Snatch (2000), Pulp Fiction (1994)
Domande frequenti
Quando è uscito Bullet Train nei cinema italiani?
Bullet Train è arrivato nelle sale italiane il 25 agosto 2022.
Di cosa parla Bullet Train?
Ladybug, un sicario che vorrebbe ritirarsi, riceve un nuovo incarico: recuperare una valigetta a bordo di un treno ad alta velocità giapponese. Presto scopre che sul treno viaggiano anche altri sicari, vendicatori e ladri, ognuno con i propri piani.
Quanto dura Bullet Train?
Il film dura 126 minuti.
Bullet Train è adatto ai bambini?
No. Il film contiene molta violenza esplicita, anche se esagerata in chiave comica, ed è pensato per un pubblico adulto.
Chi ha diretto Bullet Train?
Il film è diretto da David Leitch, già regista di Deadpool 2.
Chi c'è nel cast di Bullet Train?
Il protagonista è Brad Pitt nel ruolo di Ladybug, affiancato da Joey King, Aaron Taylor-Johnson, Brian Tyree Henry, Andrew Koji, Hiroyuki Sanada, Michael Shannon e Sandra Bullock.
Vale la pena salire su questo treno?
Sì, se sai che biglietto stai comprando. Bullet Train non vuole essere profondo, e infatti non lo è. È un film da popcorn rumoroso, divertente e sanguinoso, pieno di grandi attori che si godono chiaramente la possibilità di sfogarsi. Un po' lungo, un po' affollato, a volte innamorato della propria voce più del dovuto, ma se per una sera vuoi spegnere il cervello e guardare Brad Pitt che cerca disperatamente di sopravvivere a un manicomio lanciato a tutta velocità, difficilmente troverai un biglietto migliore. Per me è un sette pieno, e in buona compagnia anche un otto.
