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Recensione in anteprima · Al cinema dal 24/09/2026

L'isola dei ricordi, recensione in anteprima: amicizia, miti filippini e un mostro terrificante nella nuova avventura DreamWorks

Film americaniFilm d'avventura animatiFilm per bambini

Ci sono addii che fanno più male di qualsiasi mostro, e DreamWorks su questo ha costruito un'isola intera. L'isola dei ricordi spedisce due migliori amiche in un mondo popolato dalla mitologia filippina, dove il biglietto per tornare a casa costa proprio il passato che hanno condiviso. In questa recensione in anteprima vi racconto perché lo aspetto così tanto e dove, nonostante tutto, potrebbe inciampare.

8,0/10
Voto atteso
Sulla carta è una delle avventure animate più struggenti dell'autunno, a patto che i registi abbiano il coraggio di prendere sul serio la propria idea di partenza.
Storia
8
Recitazione
7
Regia
8
Immagini
9
Musica e sonoro
7
Emozioni
9

Il voto complessivo è la media dei sei criteri.

L'isola dei ricordi: trailer

Scheda del film

OriginalForgotten Island
Uscita in Italia24/09/2026
RegiaJoel Crawford, Januel Mercado
GenereFilm d'avventura animati
Divieto6+
PaeseFilm americani

L'ultima serata insieme, che non finisce come previsto

Jo e Raissa sono inseparabili dalle elementari, ma la vita adesso le sta tirando in due direzioni diverse. Vi suona familiare? Tutti abbiamo avuto almeno un amico con cui eravamo convinti di restare nella stessa squadra per sempre. Poi sono arrivati il trasloco, l'università, il lavoro, e a un certo punto sono rimaste solo le vecchie foto.

Il film parte esattamente da quel momento: le ragazze stanno festeggiando la loro ultima serata insieme quando un misterioso passaggio le catapulta sull'isola di Nakali. Lì vivono creature magiche e mitologiche di cui hanno sentito parlare da piccole, nelle loro famiglie filippine. Alcune diventeranno amiche, altre nemiche.

E poi c'è la svolta che mi ha conquistato al primo colpo: il prezzo del ritorno a casa sono tutti i ricordi della loro amicizia. Uscire si può, solo che a quel punto si dimenticheranno l'una dell'altra. Una metafora migliore per i silenziosi allontanamenti dell'età adulta faccio fatica a immaginarla.

La Manananggal e compagnia: finalmente una mitologia non ancora spremuta

Lo confesso: di dèi greci e draghi nordici ne ho fin sopra i capelli. Da decenni gli studi di animazione pescano sempre negli stessi pochi cesti mitologici, quindi è un piacere vedere che L'isola dei ricordi si rivolge al folklore filippino.

La grande cattiva è la Temibile Manananggal, la creatura più spaventosa dell'isola. Chi conosce questa figura delle credenze filippine sa bene che non è un peluche da coccolare, e tutto lascia pensare che il film non le spunterà del tutto gli artigli. Sono molto curioso di vedere fin dove oseranno spingersi con la paura. Quando è in forma, DreamWorks sa maneggiare anche toni più cupi, e se lo farà anche qui la Manananggal potrebbe diventare uno dei cattivi animati più memorabili dell'anno.

Tra i comprimari ci saranno un segugio pieno di buone intenzioni ma piuttosto maldestro e una piccola ma agguerrita banda di compagni d'avventura. È la classica ricetta DreamWorks: servono le risate, serve la mascotte, servono i personaggi destinati a finire sotto l'albero come pupazzi. Mi sta bene, purché non soffochino la storia delle due ragazze.

Joel Crawford e Januel Mercado: l'isola è in buone mani

Il nome di Joel Crawford da solo è una garanzia. Ha diretto I Croods 2: Una nuova era e, cosa ancora più importante, Il gatto con gli stivali 2: L'ultimo desiderio, che per me è uno dei migliori titoli DreamWorks dell'ultimo decennio. Quel film ha dimostrato che un'animazione pensata per i più giovani può parlare di paura della morte restando divertente e spettacolare. Se quel coraggio arriva anche qui, abbiamo fatto centro.

Al suo fianco c'è Januel Mercado, anche lui reduce dalla squadra del Gatto con gli stivali. Non si tratta quindi di un esperimento, ma di una coppia creativa collaudata e affiatata. E per l'autenticità di una storia con radici filippine potrebbe contare parecchio ciò che ciascuno porta con sé nella squadra.

Dopo lo stile pittorico e graffiante dell'Ultimo desiderio, sono particolarmente curioso di scoprire quale linguaggio visivo abbiano scelto per l'isola di Nakali. Un mondo tropicale pieno di creature mitologiche praticamente reclama colori audaci e soluzioni visive più sperimentali.

Cosa potrebbe renderlo davvero grande?

Il conflitto di base è di una semplicità geniale, ed è il suo punto di forza principale. In gioco non c'è la salvezza del mondo, ma un'amicizia. È molto più personale e fa molto più male. I migliori film d'animazione, pensiamo a Inside Out o a Coco, sono sempre nati da un nucleo emotivo così semplice eppure viscerale.

Dove potrebbe scivolare

Non sarei onesto se mi limitassi a festeggiare. La tentazione più grande di DreamWorks è sempre quella di riempire ogni silenzio con troppe battute e troppi personaggi secondari carini. Un segugio e un'intera banda di compagni possono facilmente distogliere l'attenzione da ciò che conta davvero: il rapporto tra Jo e Raissa.

L'altro rischio è il tono. Ci saranno momenti spaventosi, ma se il film avrà paura della propria oscurità, la Manananggal diventerà solo l'ennesimo mostro rumoroso e lampeggiante. Se invece esagera con il buio, rischia di perdere il pubblico più piccolo. Trovare questo equilibrio non è affatto facile.

Infine c'è la questione del finale. Con una premessa del genere è facile rifugiarsi in una soluzione troppo comoda, che rassicuri tutti. Come il film affronterà questo nodo lo scopriremo solo in sala, ma io spero che abbia il coraggio di mettere in gioco qualcosa di vero.

A chi lo consigliamo?

Se ti piace, guarda anche: Il gatto con gli stivali 2: L'ultimo desiderio (2022), La città incantata (2001), Inside Out (2015), Coco (2017), Oceania (2016)

Domande frequenti

Quando esce L'isola dei ricordi nei cinema italiani?

L'isola dei ricordi è arrivato nelle sale italiane il 24 settembre 2026.

Di cosa parla L'isola dei ricordi?

Jo e Raissa, due migliori amiche, durante la loro ultima serata insieme attraversano un passaggio misterioso e finiscono sull'isola di Nakali, popolata dalle creature della mitologia filippina. Dovranno affrontare la Temibile Manananggal e scopriranno che il prezzo per tornare a casa sono tutti i ricordi della loro amicizia.

Chi ha diretto L'isola dei ricordi?

Il film è diretto da Joel Crawford e Januel Mercado ed è prodotto da DreamWorks Animation.

Che genere di film è L'isola dei ricordi?

È un film d'avventura animato americano che rielabora creature e leggende della mitologia filippina.

Vale la pena salpare verso l'isola di Nakali?

Secondo me sì. L'isola dei ricordi ha tutto ciò che serve a un film d'animazione memorabile: una posta in gioco emotiva semplice ma dolorosamente vera, una mitologia fresca e poco frequentata, e una coppia di registi che ha già dimostrato che anche un film per famiglie può essere coraggioso. Certo, dai trailer non si capisce ancora se DreamWorks saprà restare in silenzio quando serve o se dopo ogni momento drammatico infilerà una gag col cane. Io ci credo. Se ai titoli di coda mi ritroverò a pensare al mio migliore amico, vorrà dire che il film ha fatto tutto per bene. Il mio voto atteso: un solido 8, con buone probabilità di salire.

Voto atteso: 8,0/10 · Storia 8 · Recitazione 7 · Regia 8 · Immagini 9 · Musica e sonoro 7 · Emozioni 9