Ragione e sentimento, recensione in anteprima: Daisy Edgar-Jones ed Esmé Creed-Miles possono ridare slancio al classico di Jane Austen
Jane Austen non si racconta mai abbastanza, almeno secondo Working Title, e a dirla tutta è difficile dar loro torto. Il 22 ottobre 2026 arriva nelle sale italiane il nuovo adattamento cinematografico di Ragione e sentimento, il classico che ruota attorno all'amore e al legame tra sorelle, diretto da Georgia Oakley. A giudicare dal cast, non sarà la solita lettura obbligata in costume impolverata, ma qualcosa di molto più vivo.
Sulla carta c'è tutto per un adattamento austeniano fresco, sensibile e capace di stringere il cuore. Resta solo una domanda: avrà il coraggio di dire qualcosa di nuovo su una storia raccontata così tante volte?
Ragione e sentimento: trailer
Scheda del film
| Original | Sense and Sensibility |
|---|---|
| Uscita in Italia | 22/10/2026 |
| Regia | Georgia Oakley |
| Cast | Bodhi Rae Breathnach, Caitriona Balfe, Daisy Edgar-Jones, George MacKay, Fiona Shaw, Chloe Pirrie |
| Genere | Drammi |
| Divieto | T |
| Paese | Film americani |
Di cosa parla? Due sorelle e tanti sentimenti taciuti
Ragione e sentimento è uno dei romanzi più amati di Jane Austen, e secondo la sinossi ufficiale anche il nuovo film poggia sui suoi due pilastri: l'amore e la sorellanza. La presentazione promette una storia incantevole, spiritosa e in cui è facile riconoscersi, e con Austen non si tratta di slogan pubblicitari: è proprio il cuore della faccenda.
Chi conosce il romanzo o gli adattamenti precedenti sa che qui si scontrano due temperamenti agli antipodi: una sorella è tutta ponderatezza, l'altra tutta passione. Il conflitto sta già nel titolo. Cosa sceglierà di mettere in risalto Georgia Oakley, cosa taglierà, dove sposterà gli accenti, ancora non lo sappiamo, e con le informazioni disponibili oggi non aggiungerei sulla trama nulla di più di quanto i lettori del libro già conoscano.
Una cosa però è certa: al centro ci sarà il rapporto tra le sorelle, ed è una buona notizia. Gli adattamenti di Austen funzionano meglio quando la domanda non è soltanto chi sposerà chi, ma anche come i personaggi riescono a sopravvivere l'uno all'altro e al mondo che li circonda.
Daisy Edgar-Jones ed Esmé Creed-Miles: potrebbe essere la coppia perfetta
Chi ha visto Normal People lo sa: Daisy Edgar-Jones è la regina delle emozioni silenziose e trattenute. Con uno sguardo dice più di quanto altri riescano a dire con un monologo, ed è esattamente ciò che serve nel mondo di Austen, dove nulla si può dire apertamente e a parlare è il volto dell'attrice.
Esmé Creed-Miles la ricorderete forse dalla serie Hanna, dove interpretava un ruolo molto fisico e istintivo. Il contrasto è decisamente intrigante: due attrici con energie completamente diverse per due sorelle dal carattere opposto. Se tra loro scatta l'alchimia, funzionerà tutto il film.
Anche il resto del cast è di tutto rispetto:
- Caitriona Balfe, che quasi tutti conoscono per Outlander e che sa trasmettere insieme calore e fermezza.
- George MacKay, che da 1917 in poi ha dimostrato di saper rendere in modo credibile tensioni e tormenti interiori.
- Fiona Shaw, la cui sola presenza in un dramma in costume è quasi una garanzia di scene taglienti e memorabili.
- Completano il cast Chloe Pirrie, Frank Dillane, Herbert Nordrum e la giovane Bodhi Rae Breathnach.
Chi interpreterà chi non è ancora stato comunicato ufficialmente, quindi evito di tirare a indovinare. Ma con tanto talento sullo stesso schermo è difficile che qualcosa vada storto.
Georgia Oakley: la scelta di regia da tenere d'occhio
Dietro la macchina da presa c'è Georgia Oakley, e forse è questa la scelta più interessante dell'intero progetto. Il compito non è andato a un esperto artigiano del film in costume, ma a un'autrice da cui ci si aspetta più uno sguardo nuovo che una scommessa sicura.
È un'opportunità e insieme un rischio. Se Oakley saprà avvicinarsi con sensibilità al rapporto tra le sorelle, Ragione e sentimento potrà finalmente essere non solo un adattamento elegante ma un po' museale, bensì una storia viva e pulsante su cosa significhi amare da donna in un mondo in cui l'amore è anche una questione economica. Se invece vorrà modernizzare troppo, rischia di perdersi ciò per cui amiamo Austen: l'ironia sottile e il rigore della forma.
Alle spalle ci sono Focus Features e Working Title, e quel nome è un impegno. Working Title è legata a parecchi film britannici in costume e romantici rimasti nella memoria, quindi sulla qualità della realizzazione mi sento piuttosto tranquillo.
Cosa potrebbe renderlo davvero riuscito?
Sono ottimista per tre motivi. Il primo è il cast: Daisy Edgar-Jones sembra nata per questo genere di ruolo. Il secondo è il punto di vista: la sinossi ufficiale non mette in primo piano la storia d'amore, ma la sorellanza, e questo fa pensare che il film punterà al vero cuore del romanzo.
Il terzo è la materia prima stessa. Le storie di Austen sopravvivono a ogni epoca perché i sentimenti di cui scriveva fanno male ancora oggi allo stesso modo. Il rifiuto, la tensione tra denaro e amore, il peso dei doveri familiari: niente di tutto questo è invecchiato. Se il film riuscirà a mostrarlo in modo che anche lo spettatore di oggi ci si riconosca, farà centro.
E diciamolo pure: per una piovosa serata d'autunno ci sono pochi programmi migliori di un dramma inglese struggente, ben fotografato e con costumi splendidi.
Dove potrebbe inciampare?
Il nemico più grande di questo film non sono i critici, ma la memoria del pubblico. Ragione e sentimento ha già avuto un adattamento che molti considerano il vertice del genere, e il confronto sarà inevitabile. A una nuova versione quindi non basta essere buona: deve anche mostrare qualcosa che le precedenti non avevano.
Il secondo pericolo è un approccio troppo prudente. Se il film si limitasse a ripetere la storia che conosciamo tra belle scenografie, sarebbe un'esperienza piacevole ma dimenticabile. Il terzo è l'eccesso opposto: una modernizzazione spinta che faccia perdere l'eleganza della scrittura di Austen.
Sinceramente, credo che il cast e la scelta della regista facciano pensare a una direzione più coraggiosa e personale, e lo considero un buon segno. Ma finché non lo vediamo, possiamo solo sperare che Oakley trovi il giusto equilibrio.
A chi lo consigliamo?
- Fa per te se: Agli appassionati di Jane Austen, a chi ama i drammi in costume e a chiunque abbia apprezzato l'atmosfera silenziosa e intensa di Normal People. Per chi ha una sorella potrebbe essere una visione quasi obbligata.
- Meglio lasciar perdere se: Chi cerca ritmo serrato, azione o colpi di scena spettacolari probabilmente si annoierà. E chi considera l'adattamento precedente un santo graal farà fatica a entrare in sala senza pregiudizi.
Se ti piace, guarda anche: Orgoglio e pregiudizio (2005), Ragione e sentimento (1995), Emma. (2020), Piccole donne (2019), Persuasione (2022)
Domande frequenti
Quando esce al cinema il nuovo Ragione e sentimento?
Il film arriva nelle sale italiane il 22 ottobre 2026.
Chi sono i protagonisti di Ragione e sentimento?
Le protagoniste sono Daisy Edgar-Jones ed Esmé Creed-Miles, affiancate da Caitriona Balfe, George MacKay, Fiona Shaw, Chloe Pirrie, Frank Dillane, Herbert Nordrum e Bodhi Rae Breathnach.
Chi ha diretto il nuovo Ragione e sentimento?
Il film è diretto da Georgia Oakley ed è prodotto da Focus Features e Working Title.
Di cosa parla Ragione e sentimento?
È un nuovo adattamento del classico romanzo di Jane Austen, incentrato sull'amore e sulla sorellanza, con un tono spiritoso e coinvolgente.
Che genere di film è Ragione e sentimento?
È un dramma statunitense tratto dall'omonimo romanzo di Jane Austen.
Vale la pena fare scorta di fazzoletti per fine ottobre?
Secondo me sì. Sulla carta il nuovo Ragione e sentimento spunta quasi tutte le caselle: protagoniste forti e talentuose, una regista da cui aspettarsi uno sguardo fresco e una casa di produzione che conosce il genere a menadito. Il rischio c'è, perché con una storia adattata così tante volte è difficile sorprendere, ma se tra Daisy Edgar-Jones ed Esmé Creed-Miles scatta la scintilla, potrebbe essere una delle esperienze al cinema più belle dell'autunno. Il mio voto atteso: 8/10, e spero sinceramente di doverlo arrotondare per eccesso il 22 ottobre.
