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Recensione · Uscita: 22/01/2026

Sentimental Value, la recensione: il dramma familiare di Joachim Trier fa male, ma fa anche ridere tanto

Film norvegesiFilm tedeschiFilm danesiFilm francesiFilm svedesiFilm inglesiCommedieDrammi cinematograficiDrammi familiari

Esiste quel tipo di cena in famiglia in cui tutti sorridono e intanto tutti cercano con lo sguardo l'uscita. Il nuovo film di Joachim Trier ci fa sedere a una tavola così per più di due ore, e la cosa più sorprendente è quanto si rida nel frattempo. Sentimental Value è un film intelligente, agrodolce, a tratti di una precisione spietata, su ciò che ereditiamo dai nostri genitori, che ci piaccia o no.

8,7/10
Voto
Sentimental Value è uno dei lavori più maturi di Joachim Trier: un dramma familiare doloroso e divertente, in cui gli attori non sbagliano una sola nota.
Storia
8
Recitazione
10
Regia
9
Immagini
8
Musica e sonoro
8
Emozioni
9

Il voto complessivo è la media dei sei criteri.

Sentimental Value: trailer

Scheda del film

OriginalAffeksjonsverdi
Uscita in Italia22/01/2026
RegiaJoachim Trier
CastRenate Reinsve, Stellan Skarsgård, Inga Ibsdotter Lilleaas, Elle Fanning, Anders Danielsen Lie, Jesper Christensen
GenereCommedie, Drammi cinematografici
Durata133 min
PaeseFilm norvegesi, Film tedeschi, Film danesi, Film francesi, Film svedesi, Film inglesi

Di cosa parla Sentimental Value, senza spoiler?

Lo spunto è semplice, ed è proprio per questo che funziona. Dopo molto tempo, Nora e Agnes ritrovano il padre Gustav, con cui il rapporto si è a dir poco raffreddato. Gustav non è un padre qualunque: è un uomo carismatico, un tempo regista celebre, che ora prepara il film del suo ritorno per dimostrare di valere ancora qualcosa.

Ed ecco la svolta da cui si dipana tutto il racconto: Gustav offre a Nora uno dei ruoli del suo nuovo film. Lei rifiuta. La parte finisce così a una giovane ed entusiasta attrice di Hollywood, e da quel momento le due sorelle devono fare i conti non solo con le ferite familiari mai affrontate da decenni, ma anche con una star americana piombata nel bel mezzo delle loro dinamiche già complicate.

Non serve sapere altro. Sentimental Value non vive di colpi di scena, ma di momenti: una frase lasciata a metà, un silenzio che dura un po' troppo, un sorriso che in realtà è una richiesta di scuse che nessuno ha il coraggio di pronunciare.

Un padre che capisce le persone meglio da regista che da genitore

Una delle idee più forti del film è collocare il conflitto familiare dentro il mondo del cinema. Un regista che per tutta la vita ha distribuito ruoli ora ne offre uno alla propria figlia, e quel gesto si può leggere come un atto d'affetto, come una manipolazione o come un disperato tentativo di riavvicinamento. Trier non sceglie al posto nostro.

È qui che il film diventa davvero appassionante. Il rifiuto di Nora non è un semplice dispetto, è la risposta di un'intera vita. E il fatto che il ruolo finisca a un'estranea, una diva di Hollywood, è come se qualcuno di sconosciuto si sedesse nella foto di famiglia al posto di uno dei figli. Una situazione dolorosamente comica, e il film ne sfrutta entrambi i lati.

Adoro che il film nel film, qui, non sia un giochino autocompiaciuto ma uno strumento emotivo. Racconta di come l'arte a volte riesca a dire le cose meglio delle persone stesse, e di un padre che dietro la macchina da presa ha sempre trovato le parole giuste e che a tavola, all'improvviso, comincia a balbettare.

Un cast quasi ingiustamente forte

Anche chi entra in sala solo per i nomi in locandina non resterà deluso. Renate Reinsve e Joachim Trier insieme hanno già regalato un momento memorabile al cinema recente, e dopo La persona peggiore del mondo è difficile sopravvalutare ciò che questa coppia sa fare. Reinsve è di nuovo presente in scena con una naturalezza tale da far quasi dimenticare di stare guardando un'attrice.

Stellan Skarsgård è il tipo di attore capace di racchiudere in un solo sguardo stanco la vanità e i rimpianti di una vita intera. Da decenni dimostra di essere tra i più grandi caratteristi europei, e anche qui si muove con un equilibrio impressionante tra l'adorabile e l'irritante.

Inga Ibsdotter Lilleaas è per me la sorpresa silenziosa del film: ha meno scene urlate, ma ogni suo gesto pesa. La presenza di Elle Fanning è già di per sé un'ottima scelta di casting: l'arrivo di una star hollywoodiana dentro un dramma familiare scandinavo è esattamente quel tipo di attrito culturale da cui il film ricava umorismo e tensione in abbondanza. Fanning lavora fin da bambina, sa benissimo cosa significhi vivere sotto i riflettori.

Nei ruoli secondari troviamo un habitué di Trier come Anders Danielsen Lie, insieme a Jesper Christensen, Lena Endre, Cory Michael Smith e Catherine Cohen. Un elenco in cui nessuno è lì solo per fare tappezzeria.

Joachim Trier, uno che sa dirigere anche il silenzio

Con la trilogia di Oslo (Reprise, Oslo, 31 agosto, La persona peggiore del mondo) Trier è diventato una delle voci più importanti del cinema europeo contemporaneo. La particolarità dei suoi film è che non senti mai la mano del regista, eppure ogni inquadratura è al suo posto. Sentimental Value prosegue su questa strada, ma al centro, invece delle crisi d'identità dei giovani adulti, ci sono la famiglia, l'eredità e il rapporto tra genitori e figli.

Il film è commedia e dramma insieme, e non si tratta di una trovata di marketing. Trier sa che i momenti familiari più dolorosi sono spesso anche i più assurdi. Un padre che offre un ruolo alla figlia invece di cercare la riconciliazione è tragico e ridicolo allo stesso tempo, e il film prende sul serio entrambe le cose.

Si avverte anche la natura di coproduzione europea (con Norvegia, Germania, Danimarca, Francia, Svezia e Regno Unito): il film è profondamente scandinavo nell'atmosfera e al tempo stesso aperto, internazionale nello sguardo. È quel cinema d'autore che non si chiude nel proprio piccolo mondo.

Dove inciampa il film?

Non è perfetto, ed è giusto dirlo con onestà. I 133 minuti si sentono: ci sono passaggi in cui il film si affida così tanto ai silenzi e ai momenti dilatati che lo spettatore meno paziente comincerà ad agitarsi sulla poltrona. A me sono piaciuti, ma capisco chi li trovi lenti.

Inoltre la linea hollywoodiana a volte scava meno a fondo rispetto al triangolo tra le due sorelle e il padre. Il personaggio della star americana è talvolta più un catalizzatore che una figura a tutto tondo, cosa forse in parte voluta, ma io ne avrei voluto un po' di più.

A chi arriverà davvero dritto al cuore?

Sentimental Value è per chi sa cosa vuol dire quando, a una festa in famiglia, anche la domanda più innocente si trasforma in un campo minato. Chi ha un padre complicato, un fratello o una sorella con cui si è alleati e rivali insieme, o anche solo una frase mai detta ai propri genitori, in questo film si riconoscerà.

È un film per adulti, non per l'estremità dei temi ma per il suo peso emotivo. Non è il genere di film da guardare con un occhio solo mentre si scorre il telefono. Chiede attenzione, ma in cambio ti resta in testa per settimane.

A chi lo consigliamo?

Se ti piace, guarda anche: La persona peggiore del mondo (2021), Oslo, 31 agosto (2011), Sinfonia d'autunno (1978), Reprise (2006), Fanny e Alexander (1982)

Domande frequenti

Quando è uscito Sentimental Value nei cinema italiani?

Sentimental Value è arrivato nelle sale italiane il 22 gennaio 2026.

Di cosa parla Sentimental Value?

Dopo molto tempo, Nora e Agnes ritrovano il padre Gustav, un tempo regista celebre, con cui i rapporti si erano raffreddati. Gustav offre a Nora un ruolo nel film del suo ritorno, ma lei rifiuta: la parte va così a una giovane attrice di Hollywood, che si ritrova nel mezzo delle complicate dinamiche familiari.

Quanto dura Sentimental Value?

Il film dura 133 minuti.

Chi ha diretto Sentimental Value?

Il film è diretto da Joachim Trier, autore tra gli altri di La persona peggiore del mondo.

Chi sono gli attori di Sentimental Value?

Nel cast principale ci sono Renate Reinsve, Stellan Skarsgård, Inga Ibsdotter Lilleaas, Elle Fanning, Anders Danielsen Lie, Jesper Christensen, Lena Endre, Cory Michael Smith e Catherine Cohen.

Vale la pena sedersi alla tavola di famiglia di Trier?

Sì, e parecchio. Sentimental Value non è impeccabile, a volte indugia troppo a lungo su un silenzio e non tutte le sottotrame hanno abbastanza respiro. Ma è raro trovare un film così divertente e così doloroso allo stesso tempo, e che sappia con tanta precisione che dietro le ferite familiari, il più delle volte, non c'è cattiveria ma un amore goffo.

La coppia Renate Reinsve e Stellan Skarsgård vale da sola il prezzo del biglietto, e la regia di Joachim Trier conferma ancora una volta che oggi in Europa pochi cineasti capiscono le persone come lui. Guardatelo, e poi chiamate i vostri genitori. O almeno pensate di farlo.

Voto: 8,7/10 · Storia 8 · Recitazione 10 · Regia 9 · Immagini 8 · Musica e sonoro 8 · Emozioni 9