Wildwood - I segreti del bosco proibito, recensione in anteprima: gli autori di Coraline ci riportano nel cuore del bosco
Se esiste uno studio il cui nome garantisce un'animazione più coraggiosa, più cupa e più tangibile della media, è quello degli autori di Coraline e Kubo. Wildwood - I segreti del bosco proibito arriva nelle sale italiane il 22 ottobre, e sulla carta ha tutto ciò per cui amiamo questa squadra da anni. Se poi sarà davvero così resta da vedere, ma io ho già cominciato il conto alla rovescia.
Tutto lascia pensare che stia per arrivare uno dei fantasy animati più particolari dell'anno, ma i 139 minuti di durata saranno una prova seria sia per gli spettatori più piccoli sia per la sceneggiatura.
Wildwood - I segreti del bosco proibito: trailer
Scheda del film
| Original | Wildwood |
|---|---|
| Uscita in Italia | 22/10/2026 |
| Regia | Travis Knight |
| Genere | Film d'animazione per famiglie |
| Durata | 139 min |
| Divieto | 6+ |
| Paese | Film americani |
Corvi, un fratellino rapito e un bosco in cui è vietato entrare
La premessa è semplice esattamente quanto deve esserlo una buona fiaba. Prue frequenta la seconda media e, in un attimo di distrazione, uno stormo di corvi le porta via il fratellino. Non un cane, non una tempesta, ma proprio dei corvi: già questo basta a far capire che non siamo davanti al solito film per famiglie ricoperto di glassa. Prue non aspetta gli adulti e si mette in viaggio, seguita dal compagno di classe Curtis, impossibile da scrollarsi di dosso. A giudicare dalla trama, è proprio quel tipo di compagno d'avventura che all'inizio ci dà sui nervi e che a fine film ci ritroviamo ad adorare.
Le tracce conducono in un misterioso bosco vicino a Portland, nel cuore della foresta proibita. Lì li aspettano animali parlanti, strani alleati e avversari assetati di potere, e Prue capisce che salvare il fratello significa molto più di una semplice missione di soccorso familiare: le sue scelte potrebbero decidere il futuro di un intero mondo. Della trama non sappiamo altro e, a dirla tutta, non voglio sapere di più. In film come questo il piacere della scoperta è metà del divertimento.
Travis Knight torna dove dà il meglio di sé
Alla regia c'è Travis Knight, e per me questo vale già mezzo punto in più. È l'autore di Kubo e la spada magica, che considero ancora oggi uno dei film d'animazione più belli dell'ultimo decennio: una favola che prende sul serio il lutto, la famiglia e anche il pubblico dei più giovani. Nel frattempo si è concesso una parentesi nel blockbuster dal vero con Bumblebee, rivelatosi sorprendentemente toccante per essere un capitolo di un franchise di robot giganti.
Il suo ritorno con un altro fantasy animato di grande respiro mi dice che lo studio crede davvero in questo progetto. Il punto di forza di Knight è saper raccontare l'avventura epica come una storia intima, vissuta con gli occhi di un bambino, e lo spunto di Wildwood, una ragazzina che parte per salvare il fratello, sembra cucito su misura per questo sguardo.
L'eredità di Coraline e Kubo: una benedizione e un peso
La promozione del film richiama con orgoglio gli autori di Coraline e la porta magica, candidato all'Oscar, e di Kubo e la spada magica. Chi li ha visti sa cosa significa: mondi lavorati con cura maniacale, quasi da toccare con mano, dove ogni filo d'erba e ogni ruga hanno un peso. Questa squadra è diventata leggendaria grazie alla stop-motion, e al cinema poche cose sono altrettanto spettacolari. Un bosco pieno di animali parlanti, muschio, corteccia e piume di corvo sembra scritto apposta per loro.
Allo stesso tempo, questo richiamo alza parecchio l'asticella. L'atmosfera inquietante di Coraline e la forza emotiva di Kubo sono difficili da replicare, e se Wildwood si rivelasse solo un'avventura bella ma tiepida, glielo rinfacceremmo molto più duramente che a un film d'animazione qualsiasi. Io ci credo, ma un pizzico di scetticismo me lo tengo fino all'uscita.
Dalla pagina allo schermo: cosa può farlo funzionare
Il film è l'adattamento dell'omonimo romanzo per ragazzi. Ed è una buona notizia, perché un universo letterario già costruito di solito regala a un fantasy una mitologia più ricca, personaggi secondari più profondi e regole più coerenti rispetto a una sceneggiatura scritta da zero. Anche dalla sinossi si intuisce che il bosco proibito non è un semplice fondale, ma un luogo carico di posta in gioco politica e morale, con fazioni, alleanze e lotte di potere.
È qui che vedo sia la possibilità più grande sia il rischio maggiore. Se il film avrà il coraggio di prendere sul serio questo mondo, potremmo ritrovarci con un fantasy per famiglie capace di dare da pensare anche agli adulti. Se invece cercherà di stiparci dentro troppo del romanzo, rischia di perdere per strada il legame tra Prue e il fratellino, che è il vero motore di tutta la storia.
139 minuti: scelta coraggiosa o passo più lungo della gamba?
Lo dico subito: i 139 minuti di durata sono il primo numero su cui mi è caduto l'occhio. Per un film d'animazione per famiglie è decisamente tanto, e segnala chiaramente che gli autori vogliono raccontare una grande fiaba epica, non una rapida avventura da un'ora e mezza. Mi fa piacere quando un film animato non si sente in dovere di farsi più piccolo, ma in pratica significa anche che per i bambini più piccoli sarà dura arrivare in fondo.
D'altra parte la stop-motion richiede una mole di lavoro impressionante, quindi se uno studio del genere si impegna su così tanti minuti, probabilmente ogni scena ha una sua ragione d'essere. Se il ritmo funziona, la durata sarà più un'esperienza che un peso. In caso contrario, nella seconda ora potrebbero arrivare i primi movimenti sulla poltrona e le richieste di andare in bagno.
- Perché potrebbe essere bellissimo: immagini realizzate a mano, una fiaba più cupa ma sincera, la sensibilità di Travis Knight per i momenti emotivi.
- Dove potrebbe inciampare: durata forse eccessiva, troppi personaggi e sottotrame, e per i più piccoli magari anche qualche spavento di troppo.
A chi si rivolge davvero il bosco proibito?
La protagonista è in seconda media, e secondo me questo delimita con precisione il pubblico di riferimento: bambini più grandi, preadolescenti e tutti quegli adulti che non hanno mai smesso di amare le belle fiabe. Il rapimento da parte dei corvi, gli avversari assetati di potere e le scelte da cui dipende il destino di un mondo fanno pensare che tensione e oscurità non mancheranno, come ci hanno abituato questi autori. E io ne sono felice: i migliori film per ragazzi hanno sempre avuto il coraggio di fare un po' paura.
Anche l'uscita a ottobre dice molto. Il periodo di Halloween, le foglie che cadono, l'atmosfera del bosco avvolto nella nebbia si sposano alla perfezione con un film così, e non faccio fatica a immaginarlo, tra qualche anno, come un classico autunnale da rivedere in famiglia.
A chi lo consigliamo?
- Fa per te se: A chi ha amato Coraline e Kubo, agli appassionati dell'animazione fatta a mano e alle famiglie con figli più grandi che apprezzano fiabe dai toni più cupi e con una vera posta in gioco.
- Meglio lasciar perdere se: Ai bambini molto piccoli, per cui 139 minuti e uno stormo di corvi saranno probabilmente troppo, e a chi cerca una commedia animata leggera, veloce e tutta battute.
Se ti piace, guarda anche: Coraline e la porta magica (2009), Kubo e la spada magica (2016), ParaNorman (2012), Fantastic Mr. Fox (2009), Wolfwalkers - Il popolo dei lupi (2020)
Domande frequenti
Quando esce Wildwood - I segreti del bosco proibito nei cinema italiani?
Il film arriva nelle sale italiane il 22 ottobre 2026.
Di cosa parla Wildwood - I segreti del bosco proibito?
Il fratellino di Prue, ragazzina di seconda media, viene rapito da uno stormo di corvi. Insieme al compagno di classe Curtis, Prue si avventura in un misterioso bosco vicino a Portland, la foresta proibita, per liberarlo. Lungo il cammino incontrano animali parlanti, alleati e avversari assetati di potere.
Quanto dura Wildwood - I segreti del bosco proibito?
Il film dura 139 minuti, una durata decisamente lunga per un film d'animazione per famiglie.
Chi ha diretto Wildwood - I segreti del bosco proibito?
Il film è diretto da Travis Knight, già regista di Kubo e la spada magica.
Wildwood è tratto da un libro?
Sì, il film è l'adattamento dell'omonimo romanzo per ragazzi.
Chi ha realizzato Wildwood - I segreti del bosco proibito?
Gli autori di Coraline e la porta magica e di Kubo e la spada magica. Si tratta di una produzione statunitense.
Vale la pena entrare nel bosco proibito questo ottobre?
Secondo me sì, e possibilmente sullo schermo più grande che trovate. È raro che un film d'animazione abbracci con tanto coraggio una durata importante, un tono più cupo e una posta in gioco seria, e questi autori hanno sempre dimostrato di sapere cosa farne. Il mio voto previsto è 8,5/10, con la riserva che la durata e le tante sottotrame ereditate dal romanzo potrebbero diventare il suo tallone d'Achille. Ma se Travis Knight saprà di nuovo trovare il cuore dietro lo spettacolo, Wildwood potrebbe rivelarsi non solo il film dell'autunno, ma una delle esperienze in sala più memorabili dell'anno. I più piccoli li lascerei a casa, i più grandi invece li porterei senza esitare, e un biglietto lo prenderei anche per me.
