House of Gucci, la recensione: Lady Gaga si prende la scena, il film inciampa due volte in passerella
Certi film si comportano come una borsa costosa: da lontano ti incantano, da vicino ne vedi le cuciture. House of Gucci è esattamente così, una tragedia familiare scintillante, chiassosa e a tratti esagerata fino al ridicolo, che Ridley Scott ha riempito di un cast talmente stellare da vendersi già con la locandina. Capolavoro o kitsch sontuoso? Credo dipenda dai punti di vista. Io mi sono seduto più o meno a metà strada.
Lady Gaga è straordinaria e il cast è una festa, ma il film è troppo lungo e troppo indeciso tra soap opera e tragedia.
Scheda del film
| Uscita in Italia | 16/12/2021 |
|---|---|
| Regia | Ridley Scott |
| Cast | Lady Gaga, Adam Driver, Al Pacino, Jeremy Irons, Jared Leto, Jack Huston |
| Genere | Drammi, Gialli, Film storici |
| Durata | 158 min |
| Paese | Film canadesi, Film americani |
Un matrimonio che fa saltare tutto
Il film racconta una storia vera: la vita interna dell'impero familiare dietro la celebre maison di moda italiana. Al centro c'è Patrizia Reggiani, cresciuta in condizioni modeste, che arriva da estranea e sposa un membro della famiglia Gucci. Da lì comincia una discesa che il film fa rotolare sempre più velocemente.
L'ambizione sfrenata di Patrizia, infatti, incrina l'unità della famiglia e trascina la storia in un vortice fatto di tradimenti, declino, vendetta e infine omicidio. Posso dirlo senza problemi, visto che nemmeno il film nasconde dove sta andando a parare. La domanda non è cosa succede, ma come i personaggi ci arrivano.
Ed è proprio qui che stanno insieme la forza e la debolezza del film: quel come a volte è avvincente, altre volte è così dilatato che ti ritrovi a controllare l'orologio. È la classica parabola di ascesa e caduta, solo che stavolta è avvolta nel velluto e nella pelle.
Lady Gaga, motore e anima del film
Non giro intorno alla questione: Lady Gaga nei panni di Patrizia Reggiani è la cosa migliore del film. Riesce a interpretare insieme la ragazza innamorata e piena di ambizioni e la donna che l'avidità divora poco a poco. C'è ironia, c'è minaccia e c'è anche qualcosa di patetico, che impedisce di odiarla fino in fondo.
Quello che mi ha convinto davvero è che Gaga non ha paura dell'eccesso, ma sa quando tirare il freno. La sua Patrizia vuole essere notata in ogni scena, ed è proprio questa l'essenza del personaggio. Quando c'è lei sullo schermo, il film prende vita. Quando manca, spesso sembra di essere lì ad aspettare che torni.
Adam Driver, nel ruolo di Maurizio Gucci, è un contrappunto più trattenuto e silenzioso. Sembra una scelta consapevole e funziona: Maurizio è un uomo trascinato dagli eventi, e Driver rende benissimo questa deriva. Peccato che accanto a una Gaga così debordante finisca a tratti quasi per sparire.
Parata di stelle: Pacino, Irons e il mistero Leto
L'elenco dei comprimari sembra la formazione di una squadra dei sogni del cinema. Al Pacino nei panni di Aldo Gucci si diverte in modo evidente, ed è contagioso: ogni sua scena trabocca di energia. Jeremy Irons come Rodolfo Gucci incarna invece il capofamiglia all'antica, dignitoso, con eleganza e una certa stanca amarezza.
E poi c'è Jared Leto nei panni di Paolo Gucci. È l'elemento più divisivo del film e, a dirla tutta, nemmeno io sono riuscito a decidere se sia geniale o imbarazzante. Leto scompare completamente dietro il personaggio, con una recitazione sopra le righe, quasi da caricatura. In alcune scene è davvero spassoso, in altre sembra arrivato da un altro film, decisamente più comico.
Jack Huston nel ruolo di Domenico De Sole ha meno spazio, ma la sua presenza è un punto fermo. Salma Hayek Pinault come Pina Auriemma è una figura colorita e intrigante, ed è un peccato che non abbia più spazio. Alexia Murray, infine, completa il quadro familiare nei panni di Silvana Reggiani.
Ridley Scott, narratore in grande formato
Il nome di Ridley Scott è una garanzia sul piano visivo: parliamo del regista di Alien, Blade Runner e Il gladiatore. Anche in House of Gucci si sente che sa perfettamente come fare le cose in grande. Scenografie, costumi e location suggeriscono tutti di essere entrati in un mondo che gronda denaro e buon gusto.
Il punto debole, però, è il tono. Il film oscilla di continuo tra la tragedia familiare più seria e una soap opera che sfiora la parodia. A volte sembra voluto, altre volte sa più di indecisione. In una scena ridi degli eccessi di Leto, in quella successiva ti si chiede di commuoverti. A me questo saliscendi non è sempre arrivato.
E i 158 minuti di durata non aiutano il ritmo. La parte centrale è decisamente lenta e, per quanto il cast faccia di tutto per tenere alta la tensione, con almeno venti minuti in meno il film avrebbe colpito più forte.
Ciò che brilla e ciò che è solo glitter
Facciamo chiarezza su cosa funziona e cosa no:
- Funziona: l'interpretazione di Lady Gaga, che si carica il film sulle spalle senza fatica.
- Funziona: la messa in scena, l'atmosfera d'epoca e i costumi, abbaglianti come si conviene alla storia di una maison di moda.
- Funziona: la coppia Pacino e Irons, due leggende che rendono un piacere ogni battuta.
- Funziona meno: la durata eccessiva e la struttura sfilacciata.
- Funziona meno: il tono incerto, che non sa decidere quanto prendersi sul serio.
- Discutibile: la prova di Jared Leto, che o si adora o si trova irritante.
Gli accenti italiani meriterebbero un capitolo a parte, e per noi spettatori italiani ancora di più: in alcuni casi sono una spezia credibile, in altri sembrano un pezzo di costume. Anche questo fa parte di quell'eccesso che rende il film al tempo stesso divertente e un po' ridicolo.
A chi lo consigliamo?
- Fa per te se: Per chi ama i grandi drammi familiari scintillanti, le storie criminali tratte da fatti veri e chi è curioso di vedere una delle prove più forti di Lady Gaga al cinema.
- Meglio lasciar perdere se: Chi non sopporta le durate lunghe e i toni altalenanti, o si aspetta un crime teso e serrato, farebbe meglio a cercare altro.
Se ti piace, guarda anche: A Star Is Born (2018), The Wolf of Wall Street (2013), Il filo nascosto (2017), The Last Duel (2021), American Gangster (2007)
Domande frequenti
Di cosa parla House of Gucci?
È la storia vera dell'impero familiare dietro la maison di moda Gucci. Patrizia Reggiani entra nella famiglia Gucci con il matrimonio e la sua ambizione spinge gli eventi verso tradimenti, vendetta e infine un omicidio.
Quanto dura House of Gucci?
Il film dura 158 minuti.
Quando è uscito House of Gucci nei cinema italiani?
Il film è arrivato nelle sale italiane il 16 dicembre 2021.
Chi ha diretto House of Gucci?
Il film è diretto da Ridley Scott.
Chi recita in House of Gucci?
Lady Gaga (Patrizia Reggiani), Adam Driver (Maurizio Gucci), Al Pacino (Aldo Gucci), Jeremy Irons (Rodolfo Gucci), Jared Leto (Paolo Gucci), Jack Huston, Salma Hayek Pinault e Alexia Murray.
Vale la pena accettare l'invito alla serata dei Gucci?
Sì, ma sapendo a cosa si va incontro. House of Gucci non è il crime freddo e chirurgico che magari ti aspetteresti dal nome di Ridley Scott, bensì una tragedia familiare rumorosa, sfarzosa, che a volte non si prende nemmeno troppo sul serio. Per Lady Gaga, però, è una visione obbligata: domina lo schermo con una sicurezza tale che, nonostante i difetti del film, vale la pena seguirla fino all'ultimo. Un bicchiere di vino, un divano comodo e un po' di pazienza per l'ora centrale, e la serata è salva. Un capolavoro no, ma un film che si ricorda, questo è certo.
