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Recensione · Uscita: 01/09/2010

I mercenari - The Expendables, la recensione: Stallone richiama la vecchia guardia e non bada a spese con l'esplosivo

Film americaniFilm bulgariFilm tedeschiThrillerFilm d'avventuraFilm d'azione

Ci sono film che si guardano per la locandina, non per la sceneggiatura, e I mercenari - The Expendables è esattamente uno di questi. Nel 2010 Sylvester Stallone ha messo insieme una squadra di veterani del cinema d'azione e qualche duro più giovane, per poi spedirli contro un dittatore sudamericano. Il risultato è grezzo, fragoroso, a tratti decisamente goffo, ma ha qualcosa che nei blockbuster levigatissimi di oggi mi manca parecchio.

6,0/10
Voto
Non è un film intelligente e non ha alcuna intenzione di esserlo, ma tra nostalgia, intesa tra gli attori e distruzione tangibile resta ancora oggi la scelta perfetta per una serata con birra e amici.
Storia
5
Recitazione
6
Regia
6
Immagini
7
Musica e sonoro
7
Emozioni
5

Il voto complessivo è la media dei sei criteri.

I mercenari - The Expendables: trailer

Scheda del film

OriginalThe Expendables
Uscita in Italia01/09/2010
RegiaSylvester Stallone
CastSylvester Stallone, Jason Statham, 李连杰, Dolph Lundgren, Eric Roberts, Randy Couture
GenereThriller, Film d'avventura, Film d'azione
Durata103 min
DivietoT
PaeseFilm americani, Film bulgari, Film tedeschi

Mercenari, un dittatore e un tradimento: di cosa parla senza spoiler

Lo schema è la classica ricetta degli anni Ottanta e il film non prova a nasconderlo nemmeno per un minuto. Un gruppo di mercenari viene ingaggiato per infiltrarsi in un paese sudamericano ed eliminarne il crudele dittatore. Come da copione, l'incarico si rivela molto più torbido di quanto sembrasse sulla carta: si scopre presto che niente è come appare e la squadra si ritrova invischiata in una rete di inganni e tradimenti.

La posta in gioco sale: ci sono vite innocenti in pericolo, portare avanti la missione sembra impossibile e, come se non bastasse, viene fuori che uno dei loro li ha traditi. Più di così non dico, e sinceramente non serve. La trama de I mercenari non esiste per sorprendere, ma per offrire un pretesto a cui appendere la prossima sparatoria e la prossima discussione risolta a pugni.

Non è una critica nel senso negativo del termine. In film del genere la storia è come un'impalcatura: nessuno la guarda, ma senza di lei crollerebbe tutto. Qui l'impalcatura scricchiola un po', però regge il peso.

L'appello della rimpatriata del cinema d'azione

L'arma migliore del film non è il mitra, è il cast. Sylvester Stallone nei panni di Barney Ross guida la squadra, e dopo Rocky e Rambo non c'è bisogno di spiegare come porti addosso questo tipo di leader stanco e pieno di cicatrici. Al suo fianco Jason Statham, nel ruolo di Lee Christmas, sfodera quell'energia rilassata e sarcastica che ci aspettiamo da lui fin da The Transporter, e secondo me è la presenza più divertente del film.

Jet Li interpreta Yin Yang e, anche se le battute sulla sua statura a volte stancano, quando finalmente può combattere si capisce perché è una leggenda. Dolph Lundgren nei panni di Gunner Jensen è una gioia a parte: lui e Stallone di nuovo insieme sullo schermo significano qualcosa per un'intera generazione fin dai tempi di Rocky IV, e a Lundgren tocca un personaggio sorprendentemente imprevedibile e un po' svitato.

Anche i nomi meno hollywoodiani fanno il loro dovere. Randy Couture nel ruolo di Toll Road e Steve Austin in quello di Paine portano dal mondo delle arti marziali miste e del wrestling una presenza fisica credibile, che in questo genere vale più di una dozzina di dialoghi ben scritti. Dalla parte dei cattivi, Eric Roberts è un James Monroe di viscida eleganza, mentre David Zayas veste i panni del dittatore, il generale Garza.

Stallone dietro la macchina da presa: martello, non bisturi

Il film lo ha diretto lo stesso Sylvester Stallone, e si vede in ogni inquadratura. Non è un regista raffinato e non vuole esserlo. I suoi interessi vanno verso i corpi maschili logorati, le vecchie ferite, l'amicizia e la lealtà, e questi momenti più quieti a volte sono sorprendentemente sinceri. C'è qualcosa di commovente nel vedere un gruppo di eroi d'azione invecchiati seduti in un locale fumoso a parlare di ciò che hanno perso negli anni.

Le scene d'azione, invece, sono altalenanti. Quando Stallone lascia che la macchina da presa osservi con calma la distruzione, esplosioni e devastazione diventano fisicamente percepibili, e già nel 2010 era una boccata d'aria rispetto alle orge di effetti digitali. Altre volte, però, tra montaggio frenetico e camera traballante dei corpo a corpo si vede ben poco, e con Jet Li e gli attori che arrivano dalle arti marziali è un vero peccato. Se qualcuno si muove così, bisogna mostrarlo, non farlo a pezzi in sala di montaggio.

I 103 minuti di durata, d'altra parte, fanno bene al film. Non si trascina, non vuole essere un'epopea di tre ore: entra, fa saltare tutto in aria e se ne va. Oggi, con un film d'azione su due che dura due ore e mezza, lo apprezzo parecchio.

Cosa funziona: la forza della nostalgia e la distruzione tangibile

Il pregio maggiore de I mercenari è che sa esattamente cosa offrire. È una lettera d'amore ai film d'azione duri e semplici degli anni Ottanta, quando un uomo con una mitragliatrice sistemava un esercito intero e nessuno si chiedeva da dove arrivassero tutte quelle munizioni. Il film non ci fa ironia sopra, non strizza troppo l'occhio allo spettatore, prende sul serio il proprio genere, ed è per questo che funziona.

Per il finale Stallone ha evidentemente investito in esplosivo tutto il budget rimasto, e si nota. Il film vorrebbe essere thriller, avventura e action insieme, ma nell'ultimo terzo vince chiaramente l'azione, ed è giusto così. Il filo del tradimento regala un po' di tensione alla parte centrale, anche se il colpo di scena non farà esplodere il cervello a nessuno.

Anche l'umorismo per lo più va a segno. Le frecciatine tra i membri della squadra, gli sfottò virili, sono proprio quelli di uno spogliatoio di caserma, e la secchezza di Statham fa da perfetto contrappunto alla malinconia di Stallone.

Dove si inceppa l'otturatore: i punti deboli

Sarebbe sbagliato fingere che si tratti di un classico di genere impeccabile. La sceneggiatura è esile, alcuni dialoghi sembrano scritti da un quattordicenne sul retro del quaderno e i personaggi femminili sono poco più che scenografia. I cattivi sono monodimensionali e, per quanto Eric Roberts si diverta visibilmente, non riceve materiale davvero interessante.

Molti membri della squadra sono più biglietti da visita che personaggi. Couture e Austin impressionano fisicamente, ma di loro sappiamo poco, e il film a volte dimentica che in un film di gruppo ogni membro del gruppo ha bisogno del suo momento. E i corpo a corpo con la camera tremolante, come già detto, sprecano proprio quel talento fisico per cui questa compagnia è stata messa insieme.

Va detto anche che il film è sanguinoso e brutale e non addolcisce in alcun modo le morti. Chi non sopporta questa crudezza ne avrà abbastanza in fretta.

Come è invecchiato nel 2026?

È interessante rivederlo oggi, tanti anni dopo l'uscita nelle sale italiane del 1° settembre 2010. All'epoca in molti lo liquidarono con un'alzata di spalle, come un progetto per rimpinguare il fondo pensione di qualche star invecchiata. Oggi invece, con il cinema d'azione girato in gran parte davanti a sfondi digitali e con eroi che lavorano più di superpoteri che di muscoli, la ruvidezza de I mercenari è quasi diventata una virtù. Si vede il sudore, si sente il peso, e questo conta.

Con il tempo non è diventato un capolavoro, ma è diventato una reliquia simpatica, rumorosa e onesta, che dà esattamente ciò che promette. E nell'offerta cinematografica di oggi è già di per sé una rarità.

A chi lo consigliamo?

Se ti piace, guarda anche: John Rambo (2008), Commando (1985), Predator (1987), The Transporter (2002), Arma letale (1987)

Domande frequenti

Quando è uscito I mercenari - The Expendables in Italia?

Il film è arrivato nelle sale italiane il 1° settembre 2010.

Di cosa parla I mercenari - The Expendables?

Un gruppo di mercenari viene ingaggiato per infiltrarsi in un paese sudamericano ed eliminarne il crudele dittatore, ma durante la missione finisce in una rete di inganni e tradimenti e scopre che uno dei compagni li ha traditi.

Quanto dura I mercenari - The Expendables?

Il film dura 103 minuti.

È un film adatto ai bambini?

No, la violenza è brutale e sanguinosa e le morti non vengono addolcite: non è consigliato da guardare con i più piccoli.

Chi ha diretto I mercenari - The Expendables?

Il film è diretto da Sylvester Stallone, che interpreta anche Barney Ross, il capo della squadra.

Chi c'è nel cast de I mercenari - The Expendables?

Sylvester Stallone, Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren, Eric Roberts, Randy Couture, Steve Austin e David Zayas.

Vale ancora la pena riaprire questa cassa di munizioni?

Sì, se sai a cosa vai incontro. I mercenari non ti regalerà nuove prospettive sulla vita, non diventerà il tuo film preferito della lista dei critici e la sceneggiatura lascia passare la luce. Però è raro trovare un film d'azione che ami così sinceramente il proprio genere. Stallone ha chiamato gli amici, ha dato loro armi e un dittatore e li ha lasciati fare ciò che sanno fare meglio. Per una visione del sabato sera con pizza e amici lo consiglio ancora volentieri, basta lasciare i pensieri all'ingresso.

Voto: 6,0/10 · Storia 5 · Recitazione 6 · Regia 6 · Immagini 7 · Musica e sonoro 7 · Emozioni 5