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Recensione · Uscita: 05/03/2026

Se solo potessi ti prenderei a calci, la recensione: Rose Byrne sull'orlo del crollo totale, e fa male davvero

Film americaniDrammi cinematograficiThrillerCommedie

Ci sono giornate in cui il soffitto ti crolla letteralmente addosso, e per Linda non è una metafora. Il film di Mary Bronstein non molla lo spettatore per 113 minuti: dramma, thriller e commedia allo stesso tempo, somiglia più che altro a un attacco di panico messo su pellicola. E Rose Byrne firma un'interpretazione per cui l'Orso d'Argento di Berlino era il minimo sindacale.

8,2/10
Voto
Un film estenuante, scomodo e a tratti esasperatamente divertente, che Rose Byrne da sola trasforma in una visione obbligata.
Storia
7
Recitazione
10
Regia
8
Immagini
7
Musica e sonoro
8
Emozioni
9

Il voto complessivo è la media dei sei criteri.

Se solo potessi ti prenderei a calci: trailer

Scheda del film

OriginalIf I Had Legs I'd Kick You
Uscita in Italia05/03/2026
RegiaMary Bronstein
CastRose Byrne, Delaney Quinn, Mary Bronstein, Conan O'Brien, Danielle Macdonald, Lark White
GenereDrammi cinematografici, Thriller, Commedie
Durata113 min
PaeseFilm americani

Di cosa parla? Una madre, un motel e un buco nel soffitto

Linda è una madre lavoratrice che già nelle prime scene si trova dove la maggior parte dei protagonisti arriva solo al terzo atto: sull'orlo della disperazione. Poi arriva il colpo, così assurdo che sulle prime viene da ridere: il soffitto le crolla in testa. Da lì non ci si ferma più. Si rifugia con la figlia in un motel e, mentre cerca di gestire i danni all'appartamento, la misteriosa malattia della bambina e la scomparsa di una paziente, finisce per imbattersi una dopo l'altra in persone che semplicemente non sono in grado di aiutarla.

Questa è la premessa, e non vi svelo altro, perché la forza del film sta proprio nel modo in cui questi fili si sovrappongono. Non è un grande colpo di scena a mandarlo avanti, ma il peso che cresce minuto dopo minuto. È come guardare qualcuno che continua a riempire uno zaino, aspettando il momento in cui si strapperà la cinghia.

Rose Byrne come non l'avevamo mai vista

Quasi tutti conoscono Rose Byrne per le commedie: la rivale perfetta e sorridente di Le amiche della sposa, la mamma un po' allo sbando di Cattivi vicini. Il suo tempo comico è sempre stato micidiale, ma qui gioca in un altro campionato. L'umorismo c'è ancora, solo che ora affiora dal fondo della disperazione, ed è proprio questo a fare paura.

La sua Linda non è una martire simpatica. È nervosa, a volte ingiusta, a volte cattiva, ed è per questo che ci crediamo. Le si legge in faccia ogni urlo trattenuto, ogni istante in cui si rimette in piedi un'ultima volta. L'Orso d'Argento vinto al Festival di Berlino non è stato un premio di cortesia: è una di quelle interpretazioni che verranno citate tra anni, quando qualcuno chiederà di cosa sia davvero capace Rose Byrne.

Accanto a lei: Conan O'Brien, A$AP Rocky e una bambina

A prima vista il cast sembra estratto a sorte da un cappello. C'è Conan O'Brien, leggenda dei talk show notturni, c'è il rapper A$AP Rocky, e poi Danielle Macdonald, Daniel Zolghadri, Ivy Wolk e Lark White, oltre alla stessa regista Mary Bronstein, che si ritaglia un ruolo. Delaney Quinn interpreta invece la bambina attorno a cui ruota tutto il calvario.

E questo gruppo così eterogeneo funziona. Visto che attorno a Linda si muove una serie di persone incapaci di aiutarla, serve che ognuna abbia un sapore diverso: c'è chi è imbarazzante e buffo, chi è spaventosamente indifferente. La presenza di Conan O'Brien è una mossa particolarmente azzeccata, perché quando compare viene istintivamente da ridere, e il film lo sa benissimo e ci gioca.

Mary Bronstein: maestra della tensione dietro la macchina da presa

Mary Bronstein è presente sia come regista sia come attrice, e si vede che sa esattamente cosa vuole. L'etichetta di genere, dramma, thriller e commedia, sulla carta suona confusa, ma sullo schermo è proprio ciò che dà al film la sua voce unica. L'ansia qui non nasce dagli strumenti dell'horror, ma dai piccoli, logoranti fallimenti della vita quotidiana.

Il motel come ambientazione è un colpo di genio: uno spazio provvisorio, impersonale, un po' squallido, dove niente ti appartiene e tutto può succedere in qualsiasi momento. Bronstein resta sempre addosso a Linda e non ci lascia respirare. Questa scelta è insieme il pregio più grande del film e il suo rischio maggiore, perché per alcuni spettatori sarà semplicemente troppo.

Dove lo spettatore rischia di stancarsi?

Diciamolo chiaramente: non è un film facile. I 113 minuti sembrano di più, e in parte è voluto, visto che nemmeno Linda ha una via d'uscita. Eppure ci sono momenti in cui ho avuto l'impressione che il film ripetesse la pressione invece di aumentarla. Alcune linee narrative, soprattutto la malattia misteriosa della bambina e la vicenda della paziente scomparsa, servono più a creare atmosfera che a costruire una trama classica: chi si aspetta una storia compiuta, che spieghi tutto, potrebbe restare deluso.

Perché questo film conta proprio adesso?

Del burnout delle madri lavoratrici si parla tanto, ma al cinema raramente lo si vede in modo così crudo. Se solo potessi ti prenderei a calci non insegna e non fa la predica: ti mette semplicemente nei panni di una donna che si carica tutto sulle spalle e a cui nessuno toglie un grammo di peso. Anche l'aggressività del titolo nasce da qui: è una sensazione che molti conoscono, ma che pochi hanno il coraggio di dire ad alta voce.

Il fatto che il tutto sia condito da elementi da commedia non ne riduce il peso, anzi lo rende ancora più spietato. Ogni volta che ridi, subito dopo ti accorgi di cosa hai riso davvero.

A chi lo consigliamo?

Se ti piace, guarda anche: L'affido - Una storia di violenza (2017), Tully (2018), Diamanti grezzi (2019), Una moglie (1974)

Domande frequenti

Quando è uscito Se solo potessi ti prenderei a calci nei cinema italiani?

Il film è arrivato nelle sale italiane il 5 marzo 2026.

Di cosa parla Se solo potessi ti prenderei a calci?

È la storia di Linda, una madre lavoratrice esasperata a cui crolla il soffitto in testa: si trasferisce con la figlia in un motel e intanto deve fare i conti con i danni, con la misteriosa malattia della bambina e con la scomparsa di una paziente.

Quanto dura il film?

Se solo potessi ti prenderei a calci dura 113 minuti.

Chi è il regista e chi sono gli interpreti?

La regia è di Mary Bronstein, la protagonista è Rose Byrne, affiancata da Delaney Quinn, Conan O'Brien, Danielle Macdonald, A$AP Rocky e altri.

Rose Byrne ha vinto un premio per questo ruolo?

Sì, per l'interpretazione di Linda Rose Byrne ha vinto l'Orso d'Argento al Festival Internazionale del Cinema di Berlino.

Riuscirete a resistere 113 minuti nei panni di Linda?

Se la risposta è sì, vi aspetta un'esperienza che vi resterà in testa per giorni. Se solo potessi ti prenderei a calci non intrattiene nel senso classico del termine: piuttosto scuote, irrita e ogni tanto strappa una risata imbarazzata. Ha i suoi tempi morti e il suo ritmo spietato non farà per tutti, ma l'interpretazione di Rose Byrne lo rende imperdibile. Da parte mia è una raccomandazione convinta, basta non sceglierlo per il venerdì sera di una settimana storta.

Voto: 8,2/10 · Storia 7 · Recitazione 10 · Regia 8 · Immagini 7 · Musica e sonoro 8 · Emozioni 9