Werwulf, recensione in anteprima: Robert Eggers libera la bestia nelle sale
Quando sul manifesto di un horror leggo il nome di Robert Eggers, il biglietto l'ho già comprato, e poco importa se poi per due settimane dormo con la luce accesa. Werwulf arriva nelle sale italiane il 1° gennaio 2027 e, a giudicare dal cast, sembra che il regista abbia richiamato i suoi complici più fidati per un'altra notte buia. Ecco la nostra recensione in anteprima: cosa aspettarsi e dove le cose potrebbero andare storte.
Sulla carta è l'horror più promettente del 2027, e se Eggers conferma la sua solita forma, potrebbe diventare uno dei nuovi punti di riferimento per il cinema sui lupi mannari.
Werwulf: trailer
Scheda del film
| Uscita in Italia | 01/01/2027 |
|---|---|
| Regia | Robert Eggers |
| Cast | Aaron Taylor-Johnson, Willem Dafoe, Bodhi Rae Breathnach, Ralph Ineson, Lily-Rose Depp, Jack Morris |
| Genere | Film horror |
| Divieto | 14+ |
| Paese | Film americani |
Di cosa parla? Per ora la nebbia è più fitta di un bosco di Eggers
Sarò sincero: della trama di Werwulf, ufficialmente, sappiamo quello che ci dice il titolo, cioè praticamente nulla. Ci sarà un lupo mannaro, questo è certo. Sotto la pelle di chi cresceranno i peli, chi darà la caccia a chi e come andrà a finire, non mi metto a inventarlo, perché non sarebbe corretto.
Con Eggers, però, non è affatto un problema. Ai suoi film non sono mai andato per i colpi di scena. Il fascino sta nel modo in cui riesce a spolverare una vecchia leggenda conservandone allo stesso tempo tutta la polvere. E il lupo mannaro è proprio quel tipo di materia: una paura antichissima che il cinema, negli ultimi decenni, ha addomesticato ora in maschera di gomma, ora in scenografia da romance adolescenziale. Io mi aspetto che Eggers gli restituisca le zanne.
Robert Eggers, il regista che trasforma il passato in un fantasma
La carriera di Eggers finora è stata sorprendentemente costante, cosa rara nell'horror. The Witch (2015) raccontava il lento sgretolarsi di una famiglia puritana, e dopo averlo visto in molti non sono più riusciti a guardare una capra con serenità. The Lighthouse (2019) è una follia in bianco e nero con due uomini e una quantità smodata di alcol. The Northman (2022) è un brutale poema epico vichingo di vendetta, mentre Nosferatu (2024) ha dimostrato che anche da un classico filmato fino allo sfinimento si può ancora tirare fuori qualcosa di nuovo.
Il filo comune: Eggers è ossessionato dalla fedeltà storica, dalla lingua, dalle superstizioni. Nei suoi film il soprannaturale non è un jump scare, è un'atmosfera che ti striscia lentamente sotto la pelle. Un film sul lupo mannaro in queste mani, secondo me, non sarà un monster movie d'azione, ma piuttosto un incubo opprimente, terreno, sporco. Ed è esattamente quello che voglio vedere.
Volti familiari al chiaro di luna: il cast
Scorrendo il cast ho la sensazione che Eggers lavori ormai con una sua compagnia teatrale. Willem Dafoe ha già girato con lui The Lighthouse e Nosferatu, e credo che oggi pochi attori sappiano essere con tanta naturalezza spaventosi e pietosi allo stesso tempo. Se Dafoe compare in un film di Eggers, qualcosa di strano succederà.
Ralph Ineson è dai tempi di The Witch la voce preferita del regista, con quel timbro profondo che sembra uscire dalla terra e trasforma anche una semplice preghiera in una minaccia. Aaron Taylor-Johnson e Lily-Rose Depp hanno entrambi lavorato con Eggers in Nosferatu, dove Depp portava sulle spalle un carico fisico ed emotivo notevole: sono curioso di vedere cosa le toccherà questa volta.
Nel cast figurano anche Bodhi Rae Breathnach, Jack Morris e Ritchi Edwards. Chi interpreti chi e chi sia il protagonista, al momento non è dato saperlo, quindi non tiro a indovinare. Dico solo questo: con Eggers anche i volti meno noti regalano interpretazioni memorabili, e i bambini di The Witch ce li ho ancora davanti agli occhi.
Cosa potrebbe renderlo davvero un grande film?
Secondo me ci sono tre motivi per cui Werwulf potrebbe fare centro.
- Il genere è affamato. I film sui lupi mannari sono da tempo i figliastri dell'horror. Di vampiri e zombie riceviamo opere serie a decine, di uomini lupo quasi nessuna. È ora che qualcuno li prenda sul serio.
- Eggers e il folklore. Il regista adora visibilmente le antiche credenze. La leggenda del lupo mannaro è proprio quel genere di racconto popolare dell'orrore da cui lui sa tirare fuori il meglio.
- Suono e immagine. Il paesaggio sonoro dei film di Eggers è sempre stato di prim'ordine: il vento che ulula, il legno che scricchiola, i sussurri. Un ululato di lupo in un contesto del genere può arrivare dritto alle ossa.
E poi c'è l'uscita invernale. Inizio gennaio, pomeriggi bui, freddo. Per un horror di lupi non serve atmosfera migliore.
Dove i rischi potrebbero mordere?
Non voglio sembrare di parte, quindi metto nero su bianco anche i miei dubbi. Il primo: il ritmo. I film di Eggers sono lenti, e a molti questo non piace. Chi sente la parola lupo mannaro e si aspetta un monster movie adrenalinico rischia di restare deluso se il film passa lunghi minuti a sguazzare nel fango, nella nebbia e nella paura.
Il secondo: il mostro stesso. La trasformazione e la resa della creatura sono la maledizione eterna dei film sui lupi mannari. Se mostri troppo, rischi il ridicolo; se mostri troppo poco, il pubblico può sentirsi tradito. Sono curioso di vedere come Eggers risolverà la questione, anche perché il suo Orlok in Nosferatu ha diviso gli spettatori.
Il terzo è l'attesa. Dopo quattro film così solidi l'asticella è altissima. Un film di Eggers semplicemente buono verrà già bollato da molti come una delusione, il che è un po' ingiusto, ma l'hype funziona così.
Per chi è Werwulf, e per chi è meglio il monster movie da popcorn?
Con ogni probabilità non rientra nella categoria dell'horror del weekend, fatto di salti sulla poltrona e risate nervose. Si rivolge piuttosto a chi ama gli horror che non ti lasciano andare nemmeno dopo i titoli di coda, a chi si appassiona al mito, al contesto storico, all'atmosfera. Se avete amato The Witch o Nosferatu, credo che vi piacerà anche questo.
Chi ama il filone classico farebbe bene a pensare anche alla vecchia tradizione Universal: l'uomo lupo è uno dei mostri più antichi del cinema, e ha sempre avuto in sé qualcosa di tragico, l'uomo incapace di dominare la bestia che lo abita. Sospetto che Eggers prenderà questa tragedia sul serio almeno quanto lo spavento.
A chi lo consigliamo?
- Fa per te se: Ai fan di Eggers, agli amanti dell'horror atmosferico che costruisce la tensione con calma e a chiunque aspetti da anni un film sui lupi mannari da prendere sul serio.
- Meglio lasciar perdere se: Chi cerca un monster movie frenetico e pieno d'azione o spaventi facili e leggeri probabilmente si agiterà sulla poltrona per l'impazienza.
Se ti piace, guarda anche: The Witch (2015), The Lighthouse (2019), The Northman (2022), Nosferatu (2024), Wolfman (2010)
Domande frequenti
Quando esce Werwulf nei cinema italiani?
Werwulf arriva nelle sale italiane il 1° gennaio 2027.
Chi è il regista di Werwulf?
Il film è diretto da Robert Eggers, già autore di The Witch, The Lighthouse, The Northman e Nosferatu.
Chi recita in Werwulf?
Nel cast ci sono Aaron Taylor-Johnson, Willem Dafoe, Bodhi Rae Breathnach, Ralph Ineson, Lily-Rose Depp, Jack Morris e Ritchi Edwards.
Che genere di film è Werwulf?
Werwulf è un film horror americano.
In quale paese è stato prodotto il film?
Werwulf è una produzione americana.
Vale la pena aspettare la luna piena di gennaio?
Secondo me sì, e parecchio. Raramente lo dico di un film di cui, a livello di trama, non sappiamo quasi nulla, ma finora Eggers non ci ha mai dato motivo di dubitare, e il cast è composto dai suoi collaboratori migliori. Il ritmo e la resa del mostro potrebbero essere i punti deboli, ma se il regista conferma la sua forma, Werwulf potrebbe diventare uno degli horror più memorabili del 2027. Il 1° gennaio sarò seduto alla prima proiezione, e non prometto di tornare a casa al buio con passo coraggioso.
