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Recensione

Blitz, la recensione: Jason Statham a caccia di un killer di poliziotti nella Londra più cupa

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Stavolta Jason Statham non fa l'autista né il sicario. È uno sbirro londinese sotto procedimento disciplinare, che del protocollo se ne infischia. Blitz è un thriller poliziesco crudo, sporco e a tratti davvero brutale, costruito attorno a un folle che uccide agenti. Non rivoluziona nulla, ma sa benissimo cosa vuole fare: colpire duro.

6,2/10
Voto
Un poliziesco britannico asciutto e duro, che si regge sul carisma di Statham e su un cast di comprimari sorprendentemente forte, anche se la sceneggiatura ogni tanto inciampa.
Storia
6
Recitazione
7
Regia
6
Immagini
6
Musica e sonoro
6
Emozioni
6

Il voto complessivo è la media dei sei criteri.

Scheda del film

RegiaElliott Lester
CastJason Statham, Paddy Considine, Aidan Gillen, Zawe Ashton, Luke Evans, David Morrissey
GenereGialli, Film d'azione, Thriller
Durata97 min
PaeseFilm francesi, Film britannici, Film americani

Di cosa parla Blitz, senza spoiler?

Il distretto di polizia nel sud-est di Londra non se la passa affatto bene. Contro il suo miglior detective, Tom Brant, è in corso un procedimento perché ha aggredito uno psichiatra. Il capo del distretto ha perso da poco la moglie in un terribile incidente stradale. E Elizabeth Falls, agente nera della squadra, combatte ogni giorno con il senso di inferiorità che si porta dietro per il suo genere e il colore della sua pelle.

In questo gruppo già malconcio piomba un serial killer che i media hanno ribattezzato Blitz. E non sceglie le vittime a caso: uccide soltanto poliziotti, con l'obiettivo di diventare famoso. Da lì in poi le cose non fanno che peggiorare, e agenti già allo stremo devono affrontare contemporaneamente i propri demoni e un assassino che si nutre di attenzione.

Questo è quanto conviene sapere prima. La forza del film non sta in un grande mistero ma nell'atmosfera e nei personaggi, quindi il resto lo lasciamo scoprire a voi.

Statham, lo sbirro senza regole

La carriera di Jason Statham è partita con Lock & Stock e Snatch, poi sono arrivati The Transporter e Crank, e da lì l'etichetta non se l'è più tolta: il duro pelato che prima mena e poi fa domande. Blitz non stravolge questa immagine, ma le aggiunge una sfumatura interessante. Tom Brant è un poliziotto, quindi in teoria sta dalla parte della legge, eppure è violento quanto le persone a cui dà la caccia.

Qui Statham si muove finalmente in un contesto inglese, con il suo accento, e si vede che è a casa. Ha un umorismo ruvido e brontolone che gli calza a pennello, e se nessuno deve aspettarsi profondità drammatica, la rabbia del personaggio è credibile. È lui il motore del film, e quando è in scena Blitz funziona.

I comprimari che rubano la scena

Se c'è un motivo vero per guardare Blitz, è il cast. Paddy Considine interpreta Porter Nash, e chi lo ha visto in Dead Man's Shoes sa quanto possa essere intenso. La sua presenza più silenziosa e introversa è il contrappeso perfetto all'esuberanza di Statham, e la dinamica tra i due è una delle cose migliori del film.

Aidan Gillen, per molti il Ditocorto de Il Trono di Spade, compare nei panni di Barry Weiss, mentre Zawe Ashton, nel ruolo di Elizabeth Falls, si ritrova con uno dei personaggi più interessanti e fragili della storia. In locandina ci sono anche Luke Evans (Craig Stokes), David Morrissey (Dunlop), Ron Donachie (Sergeant Cross) e Joe Dempsie (Theo Nelson). Un gruppo di attori britannici che farebbe invidia a produzioni ben più costose.

Il problema è che non tutti hanno abbastanza spazio. Alcune sottotrame si interrompono proprio quando cominciano a farsi interessanti.

La regia di Elliott Lester: Londra sporca, niente patinature

Il film è diretto da Elliott Lester, e la sua scelta migliore è non provare a rendere Londra scintillante. Questa non è la città delle cartoline: palazzoni grigi, strade umide, un commissariato logoro dove sono tutti stanchi e nervosi. L'atmosfera è cupa, asciutta, a tratti decisamente opprimente, ed è esattamente quello che serve a un thriller su un killer di poliziotti.

I 97 minuti scorrono tesi, senza tempi morti, ma a volte si avverte che il film oscilla tra due generi. Da una parte vuole essere un dramma di personaggi su poliziotti a pezzi, dall'altra un classico action alla Statham. Le due anime non sempre si incastrano alla perfezione, e il tono passa con qualche scossone dal cupo al quasi fumettistico.

Dove scivola Blitz?

Il punto debole principale è la sceneggiatura. La motivazione dell'assassino, la ricerca della fama, è un'ottima idea di partenza che potrebbe dire qualcosa di più tagliente sui media e sul culto della celebrità, ma il film preferisce restare in superficie. I traumi dei personaggi vengono introdotti e poi, spesso, lasciati lì.

In più, chi ha visto parecchi thriller sui serial killer troverà familiare la struttura del gatto col topo. Manca quella tensione cerebrale e piena di colpi di scena che offrono i titoli migliori del genere. Blitz è più muscolare che intelligente, ed è meglio saperlo in anticipo.

A chi lo consigliamo?

Se ti piace, guarda anche: Seven (1995), Harry Brown (2009), The Bank Job (2008), Zodiac (2007), Professione assassino (2011)

Domande frequenti

Quando è uscito Blitz?

Blitz è uscito nel 2011.

Di cosa parla Blitz?

La squadra malridotta di un commissariato londinese deve catturare un serial killer che i media chiamano Blitz e che uccide soltanto poliziotti per diventare famoso.

Quanto dura Blitz?

Il film dura 97 minuti.

Chi ha diretto Blitz?

Il film è diretto da Elliott Lester.

Chi recita in Blitz?

Jason Statham (Tom Brant), Paddy Considine (Porter Nash), Aidan Gillen (Barry Weiss), Zawe Ashton (Elizabeth Falls), Luke Evans (Craig Stokes), David Morrissey (Dunlop), Ron Donachie (Sergeant Cross) e Joe Dempsie (Theo Nelson).

Quali paesi hanno prodotto Blitz?

Il film è una coproduzione tra Francia, Regno Unito e Stati Uniti.

Vale la pena sedersi davanti al poliziesco più sporco di Statham?

Sì, se sapete a cosa andate incontro. Blitz non è un capolavoro del genere e non ha alcuna intenzione di esserlo. È un thriller britannico duro e cupo di 97 minuti, che lavora con un cast forte e una buona idea di partenza, anche se la sceneggiatura non ne tira fuori il massimo. Statham fa il suo, e Considine gli ruba le scene senza alzare la voce. Per una sera di pioggia, con una birra in mano, dà esattamente ciò che promette: buio londinese e tanti pugni ben assestati.

Voto: 6,2/10 · Storia 6 · Recitazione 7 · Regia 6 · Immagini 6 · Musica e sonoro 6 · Emozioni 6