Cursa, la recensione: benzina romena sui viali notturni di Bucarest
Finalmente qualcuno se n'è accorto: per le corse clandestine non servono per forza Los Angeles o Tokyo, anche i grandi viali notturni di Bucarest rimbombano benissimo sotto un turbo. Cursa è un action romeno che si avventura senza timori nel territorio aperto da Fast and Furious. Resta da capire se riesce a trovare una voce propria o se si ferma a imitazione locale del grande modello americano.
Cursa è un film a benzina romeno, energico e simpaticamente ambizioso, che dà più in atmosfera e ambientazione che in storia, ma per 97 minuti di acceleratore premuto basta e avanza.
Cursa: trailer
Scheda del film
| Regia | Anghel Damian, Millo Simulov |
|---|---|
| Cast | Cristina Stefania Codreanu, Codin Maticiuc, Denis Hanganu, Andi Vasluianu, Stefan Iancu |
| Genere | Film d'azione |
| Durata | 97 min |
| Paese | Film rumeni |
Dieci piloti, una posta: e la posta sono le auto
Lo schema di partenza è così semplice da accettarlo con un piacere quasi infantile: i dieci piloti più talentuosi d'Europa si sfidano in una gara speciale in cui non c'è in palio solo un premio, ma anche tutte le auto in gara. Chi vince si porta a casa letteralmente tutto. È uno dei trucchi più vecchi e più efficaci del cinema di street racing, perché qui l'auto non è un semplice mezzo: è identità, orgoglio, l'investimento di una vita intera.
Al centro c'è Andrei, un meccanico giovane e straordinariamente dotato, che finisce coinvolto nello scontro tra due rivali nel mondo rischioso delle corse illegali. Della trama non conviene sapere molto di più, e a dirla tutta chi conosce il genere ha già il quadro completo: il meccanico che capisce le macchine meglio delle persone che ha intorno, una rivalità in cui scivola quasi senza accorgersene, e la notte che amplifica ogni cosa.
Bucarest come circuito
Se dovessi indicare una sola ragione per cui Cursa merita attenzione, sarebbe l'ambientazione. I viali di Bucarest diventano piste pericolose, e questo regala al film una freschezza che i racing movie hollywoodiani hanno perso da tempo. Siamo abituati alle autostrade di Los Angeles, alle strade di montagna giapponesi, al sole della California. La notte calda di una capitale dell'Europa orientale ha invece un'altra grana: luci diverse, palazzi diversi, un'atmosfera diversa.
Per lo spettatore italiano c'è poi un fascino particolare nel vedere una città europea, con i suoi viali larghi e il miscuglio di architettura vecchia e nuova, trasformarsi in teatro di gare notturne. È uno scenario meno patinato e più vicino a noi di qualsiasi metropoli americana, e proprio per questo vedere i motori ruggire in un contesto simile ha qualcosa di stranamente immediato. È la carta migliore del film, e per fortuna sa giocarsela.
Supercar come le sognerebbe un drogato di benzina
L'adrenalina delle gare è affidata a supercar uniche nel loro genere, e qui il film non fa il modesto. In questo tipo di cinema una bella fetta di pubblico entra in sala semplicemente per le macchine, e gli autori lo sanno benissimo. Le auto sono protagoniste, non scenografia.
Cosa mi è piaciuto:
- il rombo dei motori, che in sala mette seriamente alla prova l'impianto audio,
- le luci notturne e i riflessi urbani che esaltano le linee delle auto,
- il ritmo, che nei 97 minuti di durata lascia pochi tempi morti.
Detto questo, arriva la solita trappola: lo spettacolo rischia di schiacciare i personaggi. Nemmeno Cursa la evita del tutto, e tra una gara e l'altra a volte si ha la sensazione che la storia sia solo un tessuto connettivo in attesa della prossima corsa.
Il cast: volti romeni al volante
Nel cast troviamo Cristina Stefania Codreanu, Codin Maticiuc, Denis Hanganu, Andi Vasluianu e Stefan Iancu. Per gran parte del pubblico italiano saranno nomi sconosciuti, e paradossalmente questo può essere un vantaggio: nessuna immagine da star che copra i personaggi, nessuna aspettativa, solo quello che succede sullo schermo.
In un film di genere come questo agli attori non si chiede una profondità shakespeariana. Servono carisma, presenza fisica credibile e quella sicurezza disinvolta che ci fa credere che queste persone vivano davvero di notte. Tutto ruota attorno ad Andrei, il giovane meccanico, e il film funziona meglio quando la tensione tra i personaggi passa non solo dai dialoghi ma anche dal volante. Quando invece deve appoggiarsi alle battute, ogni tanto inciampa, ma è quasi un tratto del genere.
Due registi, un solo volante
La regia porta la firma di Anghel Damian e Millo Simulov. Una regia a quattro mani è sempre una questione interessante, soprattutto in un action dove il ritmo conta più di tutto. Nel caso di Cursa ho l'impressione che le sequenze di gara abbiano ricevuto la maggior parte dell'attenzione e dell'energia, e la scelta è giusta: quei momenti girano, hanno dinamica, il montaggio non lascia mai sedere la tensione.
Il film è più debole nella gestione dei momenti calmi. I grandi classici del genere sono rimasti nella memoria perché tra un'accelerazione e l'altra c'era qualcosa da ricordare: un legame, una perdita, una scelta. Qui Cursa non riesce a fare il salto, ma non è nemmeno imbarazzante. È un film di genere onesto, fatto con dignità, che sa esattamente cosa vuole essere.
Dove perde velocità
Inutile girarci intorno: la sceneggiatura è il punto più debole. I dieci piloti, la rivalità, il meccanico che finisce dentro la partita: è lo schema che gli appassionati conoscono a memoria. Chi cerca una storia ricca di colpi di scena resterà deluso. Cursa non rivoluziona lo street racing movie, piuttosto lo traduce in romeno.
In compenso il film prende sul serio il pericolo e il rischio, e non è certo un programma per un pomeriggio in famiglia. Questo gli fa bene, perché gli dà un minimo di mordente, senza il quale avrebbe potuto scivolare facilmente in un lungo spot automobilistico.
A chi lo consigliamo?
- Fa per te se: Per chi ha amato i primi capitoli di Fast and Furious, gode del rombo crudo dei motori ed è curioso di vedere il film di corse clandestine in versione est europea.
- Meglio lasciar perdere se: Per chi cerca un dramma di personaggi profondo o una trama imprevedibile, e per chi è stanco da tempo dei cliché dei film automobilistici.
Se ti piace, guarda anche: Fast and Furious (2001), The Fast and the Furious: Tokyo Drift (2006), Need for Speed (2014), Drive (2011), Baby Driver (2017)
Domande frequenti
Di cosa parla Cursa?
I dieci migliori piloti d'Europa si sfidano in una gara in cui, oltre al premio, si possono vincere tutte le auto in gara. Andrei, giovane e talentuoso meccanico, si ritrova coinvolto nello scontro tra due rivali nel mondo delle corse illegali di Bucarest.
Quanto dura Cursa?
Il film dura 97 minuti.
Chi ha diretto Cursa?
Il film è diretto da Anghel Damian e Millo Simulov.
Di che nazionalità è Cursa?
Cursa è un action romeno, ambientato a Bucarest.
Vale la pena salire sul sedile del passeggero accanto ad Andrei?
Se alla domanda "ti piacciono le auto veloci e le città di notte?" rispondi con un sì convinto, Cursa è una buona scelta per una serata senza pensieri. Non ti cambierà la vita e la sceneggiatura non ti toglierà il sonno, ma le supercar che sfrecciano sui viali di Bucarest, la notte afosa e 97 minuti di ritmo serrato formano insieme un pacchetto sorprendentemente divertente.
A colpirmi di più è stato vedere un film dell'Europa orientale affrontare con tanta sicurezza un genere considerato tipicamente hollywoodiano, senza vergognarsi del proprio ambiente. Questo coraggio vale più di qualche dialogo zoppicante. Non diventerà un classico, ma con un buon impianto audio, come svago, fa ampiamente il suo dovere. Avanti, gas a tavoletta.
