Mein Freund Barry, recensione in anteprima: neve, montagne e un San Bernardo pronto a rubarci il cuore
C'è un momento preciso in cui basta la sola presenza di un cucciolo di San Bernardo per far tirare su col naso mezza sala. Mein Freund Barry punta dritto a quel momento, e lo fa davanti alla scenografia più bella possibile: le vette innevate delle Alpi. Resta da capire se questa avventura tedesca e svizzera saprà essere qualcosa di più del solito film con il cane tenero, ma sulla carta le premesse ci sono tutte.
Una classica avventura con un bambino e un cane, di quelle che scaldano il cuore: se tutto va per il verso giusto, potrebbe diventare uno dei film per famiglie più dolci di questo inverno.
Mein Freund Barry: trailer
Scheda del film
| Regia | Markus Welter |
|---|---|
| Cast | Paco von Wyss, Alma Büchenbacher, Max Hubacher, Christoph Gaugler, Ulrich Tukur |
| Genere | Film d'avventura |
| Durata | 97 min |
| Paese | Film tedeschi, Film svizzeri |
Di cosa parla Mein Freund Barry? Senza spoiler, ma con tanta neve
Lo spunto è semplice, ed è proprio questo il suo punto di forza. Georg, 12 anni, e il fratello maggiore Alfons cercano di attraversare le Alpi innevate per raggiungere l'Italia. Il viaggio è duro, la montagna non perdona e Georg si ammala. A quel punto Alfons prende una decisione che diventa il motore dell'intero film: lascia il fratellino da solo in un rifugio.
È qui che comincia la vera storia. Georg fa amicizia con Resi, la figlia dell'uomo che si occupa dei cani del posto, e lei gli presenta gli animali del padre. Tra questi c'è un cucciolo di San Bernardo piuttosto gracile: Barry. Georg comincia a prendersene cura, lo cresce di nascosto e tra i due nasce un legame che niente sembra poter spezzare. O almeno così spera lui. Barry si rivela infatti un soccorritore di montagna eccezionale, e la cosa non passa inosservata: c'è chi vorrebbe portarlo via a Georg. Il ragazzo dovrà rischiare tutto per proteggere il suo migliore amico.
Questo è quanto sappiamo, e francamente basta e avanza. Chiunque abbia visto un film d'avventura con un bambino e un animale sa già quale montagna russa emotiva lo aspetta. La domanda non è se si piangerà, ma quanto quelle lacrime saranno meritate.
Un ragazzo abbandonato e un cucciolo fragile: una ricetta tutt'altro che casuale
Quello che mi ha colpito di più nella sinossi è il gioco di specchi. Georg viene lasciato indietro dal suo stesso fratello, malato e indifeso, in un rifugio. E cosa fa subito dopo? Si prende cura di un cagnolino debole, uno che forse nessun altro considererebbe granché. Non è soltanto una cosa tenera: è una delle idee più forti e antiche del genere. Chi ha provato cosa significa restare solo sa davvero cosa vuol dire occuparsi di qualcuno.
Se la sceneggiatura prende sul serio questo filo e non si limita a riempire i 97 minuti di scene con il cucciolo adorabile, Mein Freund Barry può conquistare anche gli adulti. Il rapporto tra i fratelli, la scelta di Alfons e le sue conseguenze potrebbero regalare al film uno spessore ben maggiore di quello che ci si aspetta da un'avventura per famiglie.
L'altro aspetto interessante è il conflitto. Barry finisce in pericolo proprio perché è troppo bravo in ciò per cui è nato. È una trovata intelligente: visto con gli occhi di un bambino, è il mondo degli adulti a volergli strappare l'amico, e proprio perché quell'amico è speciale. Ne può uscire un dramma solido, tutto giocato sul senso di giustizia, ma il rischio di scivolare nello schema degli adulti cattivi contro il bambino buono è dietro l'angolo. Spero vinca la prima strada.
Chi c'è davanti e dietro la macchina da presa?
La regia è di Markus Welter e il film è una coproduzione tra Germania e Svizzera. Per un film per famiglie ambientato in montagna non è affatto un cattivo segno: negli ultimi anni il cinema europeo di lingua tedesca ha saputo maneggiare bene le avventure alpine, senza gonfiarle con lustrini hollywoodiani. Sono film dall'atmosfera concreta e sincera, che si sposa perfettamente con una storia del genere.
Nel cast troviamo Paco von Wyss, Alma Büchenbacher, Max Hubacher, Christoph Gaugler e Ulrich Tukur. Il nome di Tukur fa particolarmente piacere: chi ha visto il premio Oscar Le vite degli altri ricorda bene con quanta freddezza sa interpretare gli uomini di potere. Un attore così, in un film d'avventura per famiglie, fa sempre bene, perché i personaggi adulti smettono di essere figurine di cartone e acquistano un peso vero.
Chi interpreti chi, di preciso, non vale la pena indovinarlo prima dell'uscita. Una cosa però è certa: in un film come questo tutto dipende dai giovani attori. Se la coppia Georg e Resi risulta credibile, se crediamo alla loro amicizia e al loro rapporto con il cane, la partita è vinta. Altrimenti neanche il più bel panorama alpino potrà salvarlo.
Le Alpi come protagoniste
Ammettiamolo: in un film così il paesaggio conta almeno quanto i personaggi. Neve, rocce, tormente, un rifugio in mezzo al nulla: la montagna qui non è uno sfondo, ma avversaria e casa allo stesso tempo. In un film su un cane da soccorso alpino il pericolo deve essere palpabile, altrimenti nemmeno le imprese di Barry avranno valore.
Uno dei grandi vantaggi di queste produzioni europee è che di solito sfruttano location e meteo reali, invece di far scivolare gli attori davanti a un green screen. Prima di vederlo non possiamo esserne certi, ma se Mein Freund Barry segue la scia dei migliori titoli europei del genere, sul grande schermo potremmo trovare uno degli spettacoli invernali più belli dell'anno. Neve e montagne: è proprio il film giusto per la stagione delle coperte e della cioccolata calda.
Dove potrebbe inciampare?
Non sarei onesto se mi limitassi all'entusiasmo. La trappola più grande dei film con bambini e cani è l'eccesso di zucchero. Se ogni due scene il cucciolo peloso compare al rallentatore mentre la colonna sonora prende d'assalto i nostri dotti lacrimali, dopo un po' la cosa stanca più di quanto commuova. I migliori del genere sanno quando trattenersi.
L'altro rischio è la prevedibilità. L'ossatura della storia è nota: cucciolo fragile, padroncino fedele, adulti cattivi o quantomeno insensibili, grande prova finale. I 97 minuti fanno pensare a un film compatto, senza lungaggini, ed è una buona notizia, ma uscire dai binari del già visto resta difficile anche in un tempo così stretto. Dove andrà a parare la storia di Alfons e quanto spazio avrà il rapporto tra i fratelli sarà, secondo me, la chiave per capire se il film sarà solo carino o davvero memorabile.
E poi c'è il cane. Girare con gli animali è sempre una sfida, e il San Bernardo non è certo la razza più facile da gestire. Se le scene risulteranno naturali, se Barry sembrerà un cane vero e non un effetto speciale, sarà un enorme valore aggiunto.
A chi lo consigliamo?
- Fa per te se: Alle famiglie, agli amanti dei cani e a chiunque ami i classici film d'avventura ambientati tra le nevi, dove i veri protagonisti sono l'amicizia e la fedeltà. Se Heidi o Belle & Sebastien ti stanno nel cuore, questo film fa per te.
- Meglio lasciar perdere se: Chi mal sopporta l'emotività esibita e le trame prevedibili probabilmente alzerà gli occhi al cielo. Non aspettarti nemmeno azione frenetica o umorismo cinico.
Se ti piace, guarda anche: Belle & Sebastien (2013), Heidi (2015), Lassie torna a casa (2020), Il richiamo della foresta (2020)
Domande frequenti
Di cosa parla Mein Freund Barry?
Georg, 12 anni, parte con il fratello maggiore Alfons per attraversare le Alpi e raggiungere l'Italia, ma si ammala e il fratello lo lascia da solo in un rifugio. Lì fa amicizia con Resi e cresce di nascosto un fragile cucciolo di San Bernardo, Barry, che diventa un eccezionale soccorritore di montagna. In molti vogliono portarglielo via, e Georg dovrà rischiare tutto per proteggerlo.
Quanto dura Mein Freund Barry?
Il film dura 97 minuti.
Chi ha diretto Mein Freund Barry?
Il film è diretto da Markus Welter.
Chi recita in Mein Freund Barry?
Nel cast ci sono Paco von Wyss, Alma Büchenbacher, Max Hubacher, Christoph Gaugler e Ulrich Tukur.
In quale paese è stato prodotto Mein Freund Barry?
Mein Freund Barry è un film d'avventura nato da una coproduzione tra Germania e Svizzera.
Vale la pena tuffarsi nella neve per Mein Freund Barry?
Secondo me sì, soprattutto se a casa c'è un bambino che sogna un cane, o un adulto che sotto sotto piange ancora alla fine di Lassie. Mein Freund Barry ha tutti gli ingredienti per essere un bel film invernale per famiglie, di quelli che scaldano il cuore: una situazione di partenza emotivamente forte, uno scenario alpino spettacolare, una squadra europea di esperienza e un cucciolo di San Bernardo a cui è semplicemente impossibile resistere. I rischi sono l'eccesso di dolcezza e la prevedibilità, ma se il regista avrà il coraggio di essere un po' più duro con la montagna e con la storia dei due fratelli, ne uscirà qualcosa di più di un simpatico film con il cane. Io lo aspetto con i fazzoletti già pronti in tasca.
