Una pallottola spuntata, la recensione: Frank Drebin, il disastro più sicuro di sé del mondo
Ci sono commedie che non si guardano, si sopravvivono, perché a forza di ridere manca il fiato. Una pallottola spuntata è esattamente così: 81 minuti di demenzialità pura recitata con una serietà mortale. È qui che Leslie Nielsen è diventato per sempre il re della parodia, e quel trono nessuno gliel'ha più tolto.
Una delle vette assolute del cinema parodico, con un ritmo di battute quasi impossibile da seguire e un Leslie Nielsen che trasforma tutto in follia senza muovere un muscolo della faccia.
Scheda del film
| Original | The Naked Gun: From the Files of Police Squad! |
|---|---|
| Uscita in Italia | 24/03/1989 |
| Regia | David Zucker |
| Cast | Leslie Nielsen, Priscilla Presley, Ricardo Montalban, George Kennedy, O. J. Simpson, Susan Beaubian |
| Genere | Commedie, Gialli |
| Durata | 81 min |
| Divieto | T |
| Paese | Film americani |
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Un attentato alla regina e un poliziotto imbranato in campo
Sulla carta la storia è lo scheletro di un poliziesco classico: Frank Drebin, sbirro dalla mascella di granito e incorruttibile, deve sventare un attentato contro la regina d'Inghilterra. Tutto qui. E sinceramente? Non serve altro. La trama è solo un attaccapanni su cui gli autori appendono le loro battute, e di battute ce ne sono a volontà.
Nell'indagine compaiono un agente crivellato di colpi ma tutto sommato in gran forma, una bionda mozzafiato, due squadre di baseball e una tale quantità di personaggi strampalati che alla fine smetti pure di contarli. I veri nemici di Drebin, però, non sono i criminali. Sono le sue stesse mani, che in ogni momento possibile spingono gli eventi nella direzione più assurda.
Chi cerca un'indagine piena di colpi di scena ha sbagliato indirizzo. Chi invece vuole vedere tutti i cliché del poliziesco smontati pezzo per pezzo e poi rimontati storti, ha trovato il paradiso.
Leslie Nielsen, l'uomo che non ride mai delle sue battute
Il segreto del film ha un solo nome: Leslie Nielsen. Il suo Frank Drebin funziona perché Nielsen non strizza mai l'occhio allo spettatore, nemmeno per un istante. Recita le scene più assurde come se fosse in un dramma poliziesco serissimo. Quella faccia impassibile è una delle armi più potenti della commedia, e Nielsen la maneggia da maestro.
Per anni Nielsen aveva lavorato in ruoli seri, ed è proprio questo passato a creare la magia: ha qualcosa di autorevole, che rende ancora più comico il caos totale che scatena in ogni scena. Drebin è sicuro di sé, duro e perfettamente inadatto al suo lavoro, una combinazione semplicemente irresistibile.
Al suo fianco Priscilla Presley, nei panni di Jane Spencer, si rivela una partner sorprendentemente efficace, perché anche lei prende sul serio il ridicolo, e la storia d'amore tra i due è uno dei filoni più divertenti del film. George Kennedy è Ed Hocken, il collega incrollabile, mentre Ricardo Montalban regala un Vincent Ludwig elegante e misurato, un cattivo che si prende sul serio esattamente quanto basta. Tra i comprimari c'è anche O. J. Simpson nel ruolo di Nordberg, un personaggio che nel film è più che altro una catena ambulante di sventure.
David Zucker e la mitragliatrice di gag
La regia di David Zucker non punta sullo spettacolo visivo, ma sui tempi comici e sulla densità. È quel tipo di commedia in cui succede qualcosa anche sullo sfondo, ci sono battute perfino nelle scritte, e se una gag non va a segno, tre secondi dopo arriva la successiva. Il cuore dello stile di Zucker è non lasciare respiro allo spettatore, e qui funziona alla perfezione.
Vale la pena fermarsi un attimo, perché questo genere di umorismo rischia facilmente di sgonfiarsi. In Una pallottola spuntata, invece, c'è disciplina: giochi di parole, gag visive ed espressioni prese alla lettera girano dentro un meccanismo ben oliato. E gli 81 minuti di durata sono una benedizione: il film finisce proprio quando non hai ancora avuto il tempo di stancarti.
Cosa colpisce ancora oggi?
Sorprendentemente, parecchio. L'umorismo di Una pallottola spuntata non si regge tanto su riferimenti pop legati all'epoca, quanto sui cliché di genere, sugli equivoci linguistici e sulla comicità fisica. E queste cose non invecchiano. Un poliziotto che sbaglia con assoluta sicurezza anche la cosa più semplice fa ridere oggi esattamente come allora.
- La densità delle gag: anche alla terza o quarta visione scopri qualcosa che ti era sfuggito.
- La serietà: nessuno recita una commedia, tutti recitano un poliziesco, ed è proprio questo il colpo di genio.
- Il ritmo: niente tempi morti, niente scene superflue.
- La parodia del romanticismo: la storia tra Drebin e Jane prende in giro tutte le sdolcinatezze dei film d'amore.
Dove la pallottola fa cilecca?
Diciamolo chiaramente: non è un umorismo per tutti. Chi ama le commedie più sottili, costruite sui personaggi, dopo un po' potrebbe trovare Una pallottola spuntata troppo rumoroso e invadente. La trama è volutamente esile, e se le battute non ti conquistano, non resta nulla a cui aggrapparsi.
Alcune gag oggi suonano un po' più estranee, e ci sono momenti in cui l'umorismo resta legato alla sua epoca. Anche sul piano visivo non aspettatevi meraviglie: è un film girato in modo funzionale, dove l'immagine non è il punto. Ma sono piccoli difetti in un'opera che mantiene esattamente quello che promette.
Se posso dare un consiglio: guardatelo in compagnia. È uno di quei film che con le risate condivise diventano ancora migliori, perché c'è sempre qualcuno che nota una battuta che a voi era sfuggita.
A chi lo consigliamo?
- Fa per te se: Per chiunque ami le parodie assurde e veloci, i giochi di parole e la demenzialità recitata con la faccia più seria del mondo. Un titolo obbligatorio per gli appassionati di commedia.
- Meglio lasciar perdere se: Per chi cerca un poliziesco serio, una storia elaborata o un umorismo delicato e silenzioso. Chi non sopporta le gag a ciclo continuo si stancherà in fretta.
Se ti piace, guarda anche: L'aereo più pazzo del mondo (1980), Una pallottola spuntata 2½: L'odore della paura (1991), Una pallottola spuntata 33⅓: L'insulto finale (1994), Hot Shots! (1991), Top Secret! (1984)
Domande frequenti
Quando è uscito Una pallottola spuntata in Italia?
Il film è arrivato nelle sale italiane il 24 marzo 1989.
Di cosa parla Una pallottola spuntata?
Frank Drebin, poliziotto imbranato ma incorruttibile, cerca di sventare un attentato contro la regina d'Inghilterra, finendo in situazioni una più assurda dell'altra.
Quanto dura Una pallottola spuntata?
Il film dura 81 minuti.
Chi ha diretto Una pallottola spuntata?
Il film è diretto da David Zucker.
Chi interpreta Frank Drebin?
Frank Drebin è interpretato da Leslie Nielsen, mentre Priscilla Presley veste i panni di Jane Spencer.
Una pallottola spuntata va ancora a segno dopo tutti questi anni?
Sì, e con parecchi colpi. Una pallottola spuntata è una delle pietre miliari della parodia, e ancora oggi mostra con precisione come si porta in scena una commedia: ritmo spietato e serietà assoluta. L'interpretazione di Leslie Nielsen è da manuale, la regia di David Zucker è precisa al secondo. Non è un film perfetto, ma non vuole nemmeno esserlo: è una macchina da risate di 81 minuti da riprendere in mano quando si vuole. Se non l'avete mai visto, rimediate; se l'avete già visto, riguardatelo. Troverete di sicuro una battuta nuova.
