Victorian Psycho, recensione in anteprima: quando il segreto più oscuro della villa è la governante
C'è un momento in cui l'horror gotico smette di parlare di fantasmi e comincia a parlare di chi porta il tè. Victorian Psycho punta dritto a quel momento: una giovane governante si trasferisce in una villa isolata e la servitù, con discrezione, comincia a diminuire. Se il titolo non bastasse a mettere in guardia, ci pensa il cast.
Sulla carta si prepara uno degli horror gotici più sfacciati dell'anno, e se il regista avrà il coraggio di essere cattivo e divertente insieme, potrebbe nascerne un piccolo cult.
Victorian Psycho: trailer
Scheda del film
| Regia | Zachary Wigon |
|---|---|
| Cast | Jason Isaacs, Maika Monroe, Ruth Wilson, Thomasin McKenzie, Evie Templeton |
| Genere | Film horror |
| Durata | 90 min |
| Paese | Film americani |
1858, Ensor House: di cosa parla il film senza spoiler?
L'impianto è così classico che sembra quasi di sentire l'odore della cera delle candele. Siamo nel 1858 e una giovane governante dai modi eccentrici, Winifred Notty, arriva nella remota e gotica Ensor House. È il genere di casa in cui i corridoi sono più lunghi del necessario, gli occhi dei ritratti ti seguono e tutti sono troppo educati per dire quello che pensano davvero.
Mentre Winifred si ambienta, i membri della servitù cominciano a sparire senza alcuna spiegazione. E i padroni di casa iniziano a chiedersi se la nuova governante non abbia qualcosa che non va. Questo è quanto sappiamo e, a dirla tutta, basta e avanza. Il titolo infatti lascia pochi dubbi sulla direzione che prenderà la storia: la vera domanda non è dove si va a parare, ma come.
Ed ecco cosa mi piace molto di questa premessa. Le storie vittoriane di governanti raccontano tradizionalmente di una ragazza fragile finita in una casa minacciosa. Qui invece sembra che sia la casa a dover avere paura. Questo ribaltamento di prospettiva, da solo, regala al tutto un filo di insolenza.
Un titolo che fa l'occhiolino
Impossibile non cogliere il riferimento nascosto nel titolo Victorian Psycho. Chi ha visto American Psycho sa benissimo che aria tira: una satira sociale elegante in superficie e grondante di sangue sotto. Se il film porterà questo spirito in un mondo vittoriano fatto di corsetti e galateo, il risultato potrebbe essere tanto spassoso quanto inquietante.
L'epoca vittoriana è il terreno ideale. Una società in cui l'apparenza conta più di tutto, in cui i domestici sono invisibili e in cui una governante sta a metà strada tra la famiglia dei padroni e la servitù. Nessuno le presta davvero attenzione, ed è proprio questo a renderla pericolosa. Se la sceneggiatura saprà giocare con intelligenza su questa invisibilità sociale, non avremo l'ennesimo slasher in costume ma una satira di classe decisamente perfida.
Il rischio, ovviamente, è lo stesso: strizzare l'occhio con troppa insistenza può trascinare tutto verso la parodia. Un film del genere deve tenere in pugno contemporaneamente la tensione e l'umorismo nero, ed è molto più difficile di quanto sembri.
Un cast da leccarsi i baffi
Se c'è qualcosa su cui si può già scommettere tranquillamente, è il gruppo di interpreti. Vediamoli uno per uno:
- Maika Monroe è uno dei volti horror più affidabili dell'ultimo decennio. Da It Follows sappiamo che è un'attrice capace di costruire tensione con un solo sguardo, e con Longlegs ha dimostrato di trovarsi a suo agio anche nelle atmosfere lente e opprimenti.
- Jason Isaacs è da decenni il maestro della minaccia raffinata. Chi lo ha visto nei panni di Lucius Malfoy sa bene quanto possa valere un suo sopracciglio alzato.
- Ruth Wilson dai tempi di Luther è la specialista delle donne indecifrabili e pericolose, e nel mondo dei film in costume si muove da tempo con disinvoltura.
- Thomasin McKenzie, dopo Jojo Rabbit e Ultima notte a Soho, ha dimostrato di essere particolarmente forte nei ruoli in bilico tra fragilità e oscurità.
- Evie Templeton completa la squadra.
Chi interpreti chi, per ora, preferisco non svelarlo, ma con tanti attori di carattere chiusi in una villa si può essere quasi certi che saranno le scene delle cene a reggere il film. Con una compagnia così, è già emozionante vederli seduti a tavola mentre si guardano bene dal dire ciò che pensano.
Zachary Wigon: dal dramma da camera all'horror in villa
Alla regia c'è Zachary Wigon, finito sotto i riflettori dopo Sanctuary, un gioco di potere a due personaggi ambientato quasi tutto in un unico luogo. Quel film raccontava chi comanda in una stanza, chi manipola chi e quando il potere cambia di mano. Se qualcosa di quello sguardo passerà in Victorian Psycho, ne sarei felicissimo, perché questa storia parla in fondo della stessa cosa: uno spazio chiuso in cui la gerarchia sembra scolpita nella pietra, finché qualcuno non comincia a smontarla pezzo per pezzo.
Il punto di forza di Wigon sono i dialoghi tesi, costruiti sugli attori. La domanda è quanto riuscirà a trasformare tutto questo in horror. Una villa gotica non è una stanza d'albergo: servono scenografia, atmosfera, uno spazio dipinto con la luce e un ritmo che non affoghi nella propria eleganza. I 90 minuti di durata, in questo senso, sono un'ottima notizia. Non sarà un horror d'autore di due ore e mezza che si parla addosso, ma, si spera, un piccolo film compatto e malvagio.
Cosa potrebbe renderlo ottimo e dove potrebbe inciampare?
A suo favore:
- L'idea. La governante assassina è un concetto semplice, ed è proprio per questo che funziona. Non serve una mitologia complicata.
- Gli attori. Raramente si vedono tanti nomi di peso in un horror che sembra a budget medio.
- La durata. In un genere come questo, 90 minuti valgono oro.
- Il tono promesso. Con un titolo del genere, ci si aspetta che non vadano per il sottile, e tutto lascia pensare che non lo faranno.
Cosa mi preoccupa:
- Il tono. Mescolare satira e horror è una delle cose più facili da sbagliare al cinema. Troppo serio e diventa noioso, troppo scherzoso e la minaccia evapora.
- La prevedibilità. Se già dal titolo sappiamo chi è l'assassino, il film deve sorprenderci in altro modo. Può essere la psicologia del personaggio, l'umorismo o la reazione dei padroni di casa, ma qualcosa deve funzionare al posto del semplice "chi è stato?".
- La stanchezza da costume. Negli ultimi anni abbiamo visto moltissimi horror gotici a lume di candela. Questo dovrà in qualche modo distinguersi dal mucchio.
L'oscura eredità delle governanti gotiche
La governante è una delle figure più antiche della letteratura e del cinema gotico. Da Suspense sappiamo che una giovane donna, una casa enorme e un paio di bambini strani bastano a togliere il sonno allo spettatore per settimane. The Others ha rielaborato la stessa tradizione, mentre Lady Macbeth ha mostrato quanto possa fare paura una donna rinchiusa in una gelida casa di campagna che a un certo punto decide che è abbastanza.
Victorian Psycho sembra voler ribaltare questa eredità. La governante classica è vittima, testimone o pazza a cui nessuno crede. Winifred Notty, a giudicare dalla sinossi, è piuttosto un difetto del sistema: qualcuno che nessuno ha preso abbastanza sul serio da temerlo. Se il film porterà fino in fondo questo rovesciamento con abilità, non sarà soltanto divertente, ma anche un commento un po' insolente su quante cose sfuggano a una casa che guarda solo il proprio riflesso.
A chi lo consigliamo?
- Fa per te se: A chi ama le atmosfere gotiche, l'umorismo nero e i protagonisti malvagi ben scritti, e a chi vedrebbe volentieri la satira di American Psycho trapiantata in un mondo di corsetti.
- Meglio lasciar perdere se: A chi cerca il classico film di fantasmi tutto spaventi, o a chi non sopporta che un horror faccia anche ridere. Chi è sensibile al sangue farà bene a scegliere un altro programma per la serata.
Se ti piace, guarda anche: Suspense (1961), The Others (2001), Lady Macbeth (2016), American Psycho (2000), Crimson Peak (2015)
Domande frequenti
Di cosa parla Victorian Psycho?
Nel 1858 una giovane governante eccentrica, Winifred Notty, arriva nella remota e gotica villa di Ensor House. Mentre si ambienta, i membri della servitù cominciano a sparire inspiegabilmente e i padroni di casa iniziano a chiedersi se nella nuova governante ci sia qualcosa che non va.
Quanto dura Victorian Psycho?
Il film dura 90 minuti.
Victorian Psycho è adatto ai bambini?
No. Per tono e contenuti è un horror pensato chiaramente per un pubblico adulto.
Chi ha diretto Victorian Psycho?
Il film è diretto da Zachary Wigon.
Chi sono gli attori di Victorian Psycho?
Nel cast principale ci sono Jason Isaacs, Maika Monroe, Ruth Wilson, Thomasin McKenzie ed Evie Templeton.
Vale la pena andare al cinema per una governante assassina?
Per ora la mia risposta è un sì convinto, con un pizzico di prudenza. Victorian Psycho mette in campo tutto ciò che serve a un film di genere memorabile: un'idea semplicissima ma con il suo bel colpo di scena, un cast incredibilmente forte, un regista che sa maneggiare gli spazi chiusi e i giochi di potere, e una durata benevolmente breve. Il rischio sta nel tono: se Wigon troverà il giusto equilibrio tra umorismo perfido e tensione vera, potremmo trovarci davanti a uno dei cult più gustosi della prossima stagione.
E se anche non dovesse riuscirci, avremo comunque un'ora e mezza con Maika Monroe, Jason Isaacs e Ruth Wilson in una villa illuminata a lume di candela. Riesco a immaginare serate peggiori. Il mio voto atteso: 7,5/10, e confesso che sotto sotto spero di doverlo arrotondare per eccesso dopo l'uscita.
