Lo stagista inaspettato, la recensione: Robert De Niro fa lo stagista, e funziona meglio di quanto pensiate
Robert De Niro in giacca e cravatta, con la valigetta in mano, nell'open space di una startup tutta hipster: basta questa immagine per strappare un sorriso. Lo stagista inaspettato è arrivato nelle sale nell'autunno del 2015 e da allora, senza fare troppo rumore, è diventato uno di quei film rassicuranti che si riguardano più e più volte. Nancy Meyers non vuole salvare il mondo, vuole solo farvi stare bene, e ci riesce sorprendentemente spesso.
Tiepido, gentile, a tratti fin troppo levigato, ma fa bene come una tazza di tè alla fine di una settimana lunghissima.
Scheda del film
| Original | The Intern |
|---|---|
| Uscita in Italia | 15/10/2015 |
| Regia | Nancy Meyers |
| Cast | Robert De Niro, Anne Hathaway, Rene Russo, Anders Holm, JoJo Kushner, Andrew Rannells |
| Genere | Commedie |
| Durata | 121 min |
| Divieto | T |
| Paese | Film americani |
Dalla pensione alla scrivania: di cosa parla Lo stagista inaspettato?
Ben Whittaker ha settant'anni, è rimasto vedovo e si accorge che la vita da pensionato non fa per lui. Può viaggiare, può collezionare hobby, ma gli manca qualcosa: uscire di casa la mattina, avere un compito, sapere che qualcuno conta su di lui. Così, quando si presenta l'occasione, torna nel mondo del lavoro, e lo fa nel posto più impensabile. Diventa stagista nella rivista online di moda fondata da Jules Ostin.
Questo è lo spunto, e a dirla tutta non serve altro. Il film non punta sui colpi di scena, ma sul calore che nasce dall'attrito tra due generazioni, due modi di lavorare, due ritmi di vita completamente diversi. Chi cerca grandi svolte ha sbagliato indirizzo. Chi invece ama guardare due persone che imparano piano piano a volersi bene, qui si sentirà a casa.
Un De Niro come non lo avevamo quasi mai visto
Basta pronunciare il nome di Robert De Niro e vengono in mente Taxi Driver, Toro scatenato, Quei bravi ragazzi. Qui invece interpreta un personaggio senza nulla di minaccioso o di esplosivo. Ben è cortese, attento, ha sempre un fazzoletto in tasca e sa esattamente quando parlare e quando tacere. Questa misura è l'arma migliore del film.
Diciamolo: negli ultimi anni De Niro non ha sempre scelto con cura le sue commedie, e più di una volta ho avuto l'impressione che fosse lì solo per l'assegno. Non questa volta. Si vede che si diverte nei panni di questo gentiluomo all'antica, silenzioso, e c'è in lui una calma che contagia anche chi guarda. Non ha bisogno di gesticolare: con un sorriso appena accennato dice più di quanto i comprimari riescano a dire in un'intera scena.
Anne Hathaway sulla poltrona del capo
Anne Hathaway, nel ruolo di Jules Ostin, è l'esatto contrario: un'imprenditrice frenetica, sommersa dagli impegni, che tiene d'occhio tutto, costruisce la propria azienda e intanto cerca di non far crollare il resto della sua vita. Difficile non cogliere l'ironia: anni prima, ne Il diavolo veste Prada, Hathaway partiva dall'ultimo gradino del mondo della moda, mentre qui siede in cima ed è lei quella che bisogna imparare a gestire.
Hathaway ha capito bene il personaggio. Jules a volte irrita, a volte conquista, ed è giusto così, perché il film non vuole farne una santa ma una donna in carne e ossa che prova a essere all'altezza su tutti i fronti. L'intesa tra lei e De Niro è il cuore del film: non è romantica, non è nemmeno del tutto un rapporto padre e figlia, ma un'amicizia che sta a metà strada, e raramente una commedia americana la mette così al centro.
I comprimari: Rene Russo e la squadra dei giovani
Anche il contorno aggiunge parecchio. Rene Russo nei panni di Fiona Farwell è elegante e spiritosa, ed è un piacere vedere un personaggio più vicino all'età di Ben. Anders Holm nel ruolo di Matt Ostin e JoJo Kushner in quello di Paige Ostin rappresentano il lato familiare, quello che rende Jules un personaggio più tondo.
I ragazzi dell'ufficio, Adam Devine (Jason), Zack Pearlman (Davis) e Andrew Rannells (Cameron), portano l'atmosfera da startup: lo stile rilassato, una crescita un po' incerta, le battute. A volte sono figure un tantino stereotipate, ma servono bene allo scopo di mostrare, accanto a Ben, quanto una persona più anziana possa dare ai giovani, e viceversa.
Il mondo di Nancy Meyers: luci morbide e cucine da sogno
I film di Nancy Meyers hanno uno stile inconfondibile. Pensate a Tutto può succedere o a L'amore non va in vacanza: ogni casa è splendida, ogni luce è calda, ogni cucina è di quelle in cui vi trasferireste subito. Lo stagista inaspettato non fa eccezione. L'ufficio è luminoso e aperto, gli appartamenti arredati con gusto, e l'intero film somiglia a una rivista d'arredamento impaginata con cura.
In molti glielo rimproverano, parlando di un mondo irreale, asettico. In parte hanno ragione. Ma Meyers non cerca di rappresentare la realtà nella sua crudezza: ci mostra un mondo un po' migliore e un po' più gentile, dove i conflitti si possono risolvere e le persone in fondo vogliono il bene. Se si accetta questo patto, il film funziona. Altrimenti passerete due ore ad alzare gli occhi al cielo.
Dove il film inciampa?
Per una commedia, 121 minuti sono parecchi, e si sentono. Alcune scene si allungano decisamente troppo e un paio di sottotrame si potevano tranquillamente sfoltire. L'umorismo è garbato: raramente fa ridere di gusto, più spesso strappa un sorriso.
L'altro limite è l'eccessiva levigatezza. Il film evita il conflitto vero con tale cura che a volte la posta in gioco perde peso. Si sa fin dall'inizio che alla fine andrà tutto bene, e se da un lato questo rassicura, dall'altro un po' di autentica tensione mi è mancata.
A chi lo consigliamo?
- Fa per te se: A chi cerca una serata calda, gentile e senza tensioni, e ama i film con Robert De Niro o Anne Hathaway. La scelta ideale dopo una settimana sfiancante.
- Meglio lasciar perdere se: Chi vuole ritmo serrato, battute fragorose o una satira sociale tagliente resterà deluso. Per gli spettatori più cinici potrebbe risultare troppo zuccheroso.
Se ti piace, guarda anche: Il diavolo veste Prada (2006), Tutto può succedere (2003), L'amore non va in vacanza (2006), È complicato (2009), Kapcsolat (2013)
Domande frequenti
Di cosa parla Lo stagista inaspettato?
Di Ben Whittaker, un vedovo di settant'anni che si stanca della pensione e diventa stagista nella rivista online di moda fondata da Jules Ostin.
Quando è uscito Lo stagista inaspettato in Italia?
Il film è arrivato nelle sale italiane il 15 ottobre 2015.
Quanto dura Lo stagista inaspettato?
Il film dura 121 minuti.
Chi ha diretto Lo stagista inaspettato?
La regia è di Nancy Meyers.
Chi sono i protagonisti de Lo stagista inaspettato?
Robert De Niro (Ben Whittaker) e Anne Hathaway (Jules Ostin), affiancati da Rene Russo, Anders Holm, Adam Devine e Andrew Rannells.
Vale la pena sedersi sul divano per uno stagista di settant'anni?
Sì, se sapete a cosa andate incontro. Lo stagista inaspettato non è un grande film, non è rivoluzionario e non ha alcuna intenzione di esserlo. Si regge su uno spunto azzeccato, su due attori splendidi e sul mondo morbido e accogliente di Nancy Meyers, e porta a casa il risultato con onestà. A volte è troppo lungo, a volte troppo dolce, ma sono rari i film che fanno stare così bene. Per me è un 7 su 10, e confesso di averlo già riguardato più di una volta.
