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Recensione · Uscita: 01/05/2007

Spider-Man 3, la recensione: quando nella vita di un eroe entrano troppi cattivi

Film americaniFilm d'azioneFilm d'avventuraFilm di fantascienzaFilm di supereroiSequelAdattamenti da fumetti

Tre cattivi, due amori, un costume nero e un solo film: Spider-Man 3 vuole stringere molto più di quanto si possa tenere in mano. Nel 2007 il capitolo conclusivo della trilogia di Sam Raimi si presentava come l'evento cinematografico più atteso al mondo; oggi è piuttosto uno degli esempi più istruttivi di cosa succede quando uno studio vuole tutto e subito. Eppure ha qualcosa che continua a farci tornare da lui.

6,5/10
Voto
Un finale pieno di cuore e spettacolare, ma dolorosamente sovraccarico, che nei suoi momenti migliori ci ricorda perché abbiamo amato lo Spider-Man di Raimi.
Storia
5
Recitazione
7
Regia
6
Immagini
8
Musica e sonoro
7
Emozioni
6

Il voto complessivo è la media dei sei criteri.

Scheda del film

Uscita in Italia01/05/2007
RegiaSam Raimi
CastTobey Maguire, Kirsten Dunst, James Franco, Thomas Haden Church, Topher Grace, Bryce Dallas Howard
GenereFilm d'azione, Film d'avventura, Film di fantascienza
Durata139 min
DivietoT
PaeseFilm americani

Di cosa parla? La settimana peggiore di Spider-Man

La vita di Peter Parker non è mai stata semplice, ma nel terzo capitolo i guai arrivano letteralmente da ogni parte. Due avversari dai poteri straordinari, Venom e l'Uomo Sabbia, si alleano contro di lui, mentre il vecchio amico Harry Osborn, con addosso l'armatura che fu di Goblin, medita ancora vendetta. Come se non bastasse, durante una delle sue avventure una sostanza nera impregna il costume di Spider-Man e finisce per trasformare anche il suo corpo.

Nemmeno la vita privata concede tregua: Peter vuole restare fedele a Mary Jane, ma sulla sua strada compare una bellissima ragazza bionda, la figlia del capo della polizia, alle cui lusinghe non sa bene come reagire. Il quadro è completo: un detenuto evaso, un fotografo ficcanaso, un amico ferito, una sostanza aliena. Tutte queste trame in un solo film? Sì, ed è proprio questa la benedizione e la condanna del film.

Un cast perfetto sulla carta

Tobey Maguire veste per la terza volta i panni di Peter Parker ed è ancora lo Spider-Man più tenero e impacciato mai visto sul grande schermo. La sua forza sta nel fatto che il suo Peter non è mai figo: è un ragazzo di buone intenzioni a cui il peso del mondo scivola continuamente dalle spalle. Qui però, a causa della sostanza nera, deve mostrare anche un altro lato di sé, con risultati che dividono: c'è chi lo adora e chi ancora oggi lo cita come meme.

La Mary Jane di Kirsten Dunst stavolta finisce un po' in secondo piano, ed è un peccato, perché l'intesa tra i due era uno dei pilastri della trilogia. James Franco nei panni di Harry ha finalmente spazio per crescere, ed è nel suo percorso che si concentra la posta emotiva più alta. Il Flint Marko di Thomas Haden Church è una figura sorprendentemente umana e silenziosa, capace di dire di più con uno sguardo di quanto altri cattivi riescano con interi monologhi.

Topher Grace nei panni di Eddie Brock è la scelta più discussa: il ruolo si adatta più alla sua energia leggera e subdola che al Venom massiccio dei fumetti. Bryce Dallas Howard è una Gwen Stacy graziosa, ma con poco tempo a disposizione. E poi c'è Rosemary Harris come zia May, bussola morale del film, e J.K. Simmons nei panni di J. Jonah Jameson, che ruba la scena in ogni sequenza. Il suo Jameson è talmente perfetto che da allora nessuno riesce a immaginare il personaggio in un altro modo.

Sam Raimi e i troppi cuochi in cucina

Sam Raimi ha lasciato su tutta la trilogia la firma che conosciamo dai film de La casa: una macchina da presa che ama il grottesco, gli zoom improvvisi, l'eccesso da fumetto. Spider-Man e soprattutto Spider-Man 2 funzionavano così bene perché Raimi osava essere sentimentale, kitsch e sincero tutto insieme. Nel terzo capitolo quel tono c'è ancora, solo che si perde tra le mille linee narrative.

Nonostante i 139 minuti di durata, si avverte che il film non ha tempo per niente. Ognuno dei tre cattivi avrebbe meritato un film tutto suo, qui invece devono spartirsi l'attenzione. Il risultato somiglia a un grande banchetto in cui di ogni portata ricevi un solo boccone, e prima di riuscire a gustarlo arriva già il piatto successivo.

Cosa funziona ancora oggi

Dove la ragnatela si strappa

Il problema più grosso è Venom. I fan avevano aspettato anni per vederlo al cinema, e il risultato sembra più un'aggiunta dell'ultimo minuto che una parte organica del film. Il personaggio ha poco spazio e non diventa mai davvero minaccioso.

Anche la parte sentimentale è sovraccarica. Il triangolo tra Mary Jane, Gwen e Peter basterebbe a riempire un dramma romantico a sé, qui invece spesso è solo un motore forzato della trama. E il tono oscilla: un attimo prima tragedia commovente, quello dopo commedia che sfiora l'autoparodia. Raimi ha sempre amato mescolare le due cose, ma stavolta la ricetta non si è amalgamata.

Chi pensa di guardarlo con i più piccoli tenga presente che il tono più cupo e le scene d'azione lo rendono poco adatto ai bambini.

Che posto occupa oggi nella trilogia?

A distanza di tanti anni, Spider-Man 3 occupa un posto curioso nella storia del cinema. A lungo è stato l'esempio da manuale di un finale di trilogia mal riuscito, poi la nostalgia e la cultura dei meme l'hanno reso quasi un cult. Oggi in molti lo guardano con affetto, difetti compresi. Una cosa è certa: nessun film di Spider-Man successivo è riuscito a replicare quell'entusiasmo sincero e un po' ingenuo che Raimi e Maguire hanno portato insieme.

Se ami i primi due capitoli, devi vedere anche questo, perché chiude la storia del trio Peter, MJ e Harry, e quei momenti emotivi valgono tutta la confusione.

A chi lo consigliamo?

Se ti piace, guarda anche: Spider-Man (2002), Spider-Man 2 (2004), The Amazing Spider-Man (2012), Spider-Man: No Way Home (2021), Batman Begins (2005)

Domande frequenti

Quando è uscito Spider-Man 3 in Italia?

Il film è arrivato nelle sale italiane il 1° maggio 2007.

Quanto dura Spider-Man 3?

Il film dura 139 minuti.

Chi ha diretto Spider-Man 3?

Il film è diretto da Sam Raimi, già regista dei due precedenti capitoli di Spider-Man.

Chi sono i cattivi di Spider-Man 3?

Contro Spider-Man si alleano Venom (Topher Grace) e l'Uomo Sabbia (Thomas Haden Church), mentre Harry Osborn (James Franco) prepara la sua vendetta con l'armatura che fu di Goblin.

Chi interpreta Gwen Stacy in Spider-Man 3?

Gwen Stacy è interpretata da Bryce Dallas Howard.

Vale la pena indossare di nuovo il costume nero?

Sì, ma con consapevolezza. Spider-Man 3 non è il vertice della trilogia: quel titolo resta al secondo capitolo. È un film affollato, disomogeneo, a volte goffo fino all'imbarazzo, da cui però trapela quell'affetto che ha reso così speciale lo Spider-Man di Raimi. Guardatelo per l'Uomo Sabbia, per Harry, per J.K. Simmons, e per chiudere la storia iniziata nel 2002. Solo non aspettatevi che renda giustizia a tutti e tre i suoi cattivi: nessun film ci sarebbe riuscito.

Voto: 6,5/10 · Storia 5 · Recitazione 7 · Regia 6 · Immagini 8 · Musica e sonoro 7 · Emozioni 6