Animali fantastici - I segreti di Silente, la recensione: il mondo magico parla finalmente di politica, ma le creature si perdono per strada
Capita di rado di vedere un film in cui il cattivo è così trattenuto, e proprio per questo fa più paura di qualsiasi fuoco d'artificio. Animali fantastici - I segreti di Silente è il capitolo più adulto e più politico della saga, e la coppia formata da Mads Mikkelsen e Jude Law vale da sola il prezzo del biglietto. Peccato che, strada facendo, la sceneggiatura si dimentichi di chi dovrebbe parlare il titolo.
Grandi interpreti, immagini splendide e un conflitto di fondo avvincente, frenati da una storia dispersiva e sovraffollata che impedisce al film di diventare davvero memorabile.
Scheda del film
| Original | Fantastic Beasts: The Secrets of Dumbledore |
|---|---|
| Uscita in Italia | 13/04/2022 |
| Regia | David Yates |
| Cast | Eddie Redmayne, Jude Law, Mads Mikkelsen, Ezra Miller, Dan Fogler, Alison Sudol |
| Genere | Film fantasy, Film d'avventura |
| Durata | 142 min |
| Divieto | T |
| Paese | Film britannici, Film americani |
Di cosa parla? Una squadra, una missione e un cattivo molto paziente
La premessa, senza spoiler, è semplice: Albus Silente chiede aiuto al suo ex allievo Newt Scamander, perché Gellert Grindelwald si prepara a prendere il controllo del mondo magico. Newt accetta di guidare una squadra piuttosto eterogenea: maghi, streghe e il vero cuore segreto della saga, il pasticcere babbano Jacob Kowalski, partono per una missione pericolosa. Lungo il cammino incontrano creature vecchie e nuove e si scontrano con il seguito sempre più numeroso di Grindelwald.
Questo è il nocciolo, e a dirla tutta nella prima mezz'ora il film non vuole rivelare molto di più su se stesso. Nei 142 minuti di durata corrono in parallelo tantissime linee narrative, e non tutte arrivano dove avevano promesso. A chi, dopo i capitoli precedenti, sperava che qui il quadro generale si componesse finalmente, rispondo così: in parte sì, in parte resta un senso di incompiuto.
Jude Law e Mads Mikkelsen: siamo venuti per loro due
Partiamo dal meglio. Jude Law nei panni di Silente offre esattamente ciò che ci si aspetta da un Silente più giovane e ancora vulnerabile: saggezza, ironia e un senso di colpa stanco che dà peso a ogni sua scena. Non è il mentore onnisciente dalla barba bianca, ma un uomo continuamente raggiunto dal proprio passato.
Il Grindelwald di Mads Mikkelsen è invece il carisma freddo e calcolato fatto persona. Dai tempi della serie Hannibal e di Casino Royale, Mikkelsen sa come fare poco e dominare comunque lo schermo. Anche qui non urla, non si mette in posa: convince in silenzio, e un cattivo così fa molta più paura di un demone ringhiante. La tensione tra i due regala i momenti migliori del film, e confesso che avrei guardato volentieri un intero film soltanto su di loro.
Eppure questa coppia è anche la contraddizione più grande del film: in teoria la saga parla degli animali fantastici e di Newt, ma il dramma ruota chiaramente attorno a Silente e Grindelwald. Almeno il titolo è onesto.
Newt, Jacob e gli altri: una squadra che amiamo, ma con troppo poco spazio
Eddie Redmayne resta adorabilmente impacciato nei panni di Newt Scamander, un ruolo che gli calza come un guanto. Il premio Oscar per La teoria del tutto si muove qui su un registro completamente diverso: timido, evita lo sguardo altrui e si sente davvero a casa solo tra le sue creature. Il personaggio continua a farsi voler bene, ma il film vuole fare così tante cose insieme che Newt finisce a volte per diventare un comprimario nella propria storia.
Dan Fogler nel ruolo di Jacob Kowalski è ancora una volta il personaggio con cui lo spettatore entra più facilmente in sintonia. Il pasticcere babbano è la figura attraverso cui la magia sembra ancora un prodigio, e Fogler la porta in scena con calore, umorismo e un cuore sorprendente. Per me è l'ancora emotiva del film.
Accanto a loro c'è Callum Turner come Theseus Scamander, convincente nel ruolo del fratello maggiore affidabile e un po' rigido, mentre Jessica Williams nei panni di Lally Hicks è una boccata d'aria fresca: sicura di sé, spiritosa, e sarebbe stato bello vederla di più. La Queenie Goldstein di Alison Sudol e il Credence (Aurelius Silente) di Ezra Miller sono personaggi dalla trama sulla carta importante, che in pratica restano più presenti che davvero sviluppati.
David Yates per la quarta volta: mestiere, spettacolo e un po' di stanchezza
David Yates ha diretto gli ultimi quattro film di Harry Potter e poi tutti e tre i capitoli di Animali fantastici usciti finora: difficile trovare una mano più esperta per questo universo. E si vede. Il film è tecnicamente sicuro, le sequenze magiche sono eleganti, scenografie e costumi sono ricchi e l'atmosfera è cupa al punto giusto, come si addice a un mondo che si prepara alla guerra.
Allo stesso tempo si avverte una certa routine. Yates sa come costruire belle immagini, ma il ritmo a tratti zoppica, i passaggi da una scena all'altra sono spesso bruschi e i 142 minuti a volte sembrano più lunghi di quanto siano. Capita che un ottimo dialogo carico di tensione venga interrotto da una scena d'azione che sa di obbligo, e lì si ha l'impressione che il film non si fidi abbastanza dei suoi momenti più forti.
Musica e sonoro sono decisamente riusciti: i temi classici ritornano e il film sa premere con abilità il tasto della nostalgia, anche se non sempre basta a mascherare una scena povera di contenuto.
Cosa funziona, e dove si spezza il filo?
Cosa funziona:
- La dimensione politica. La linea narrativa di Grindelwald parla di potere, di manipolazione e di come si possano convincere le masse. È l'idea più adulta della saga, e suona sorprendentemente attuale.
- Il cast. Il trio Law, Mikkelsen e Fogler si carica il film sulle spalle.
- Le creature. Quando il film si ricorda finalmente del proprio titolo, il design degli animali è splendido, e in quelle scene torna la magia del primo capitolo.
Cosa funziona meno:
- Il sovraffollamento. Troppi personaggi, troppe sottotrame, e diverse si affievoliscono verso il finale.
- Le creature del titolo messe in secondo piano. Chi si era affezionato alla saga per il Newt avventuroso e pieno di meraviglia, qui riceve meno.
- Il ritorno emotivo. Tante cose vengono preparate, ma poche colpiscono davvero con la forza che dovrebbero.
Che posto occupa nella saga?
Il primo Animali fantastici e dove trovarli, nel 2016, era un'avventura leggera e piena di fascino per le strade di New York; il secondo, I crimini di Grindelwald, era già più cupo e complesso, secondo molti fin troppo ingarbugliato. Rispetto a questi, I segreti di Silente sta a metà strada: più serio e compiuto del capitolo precedente, ma incapace di recuperare la leggerezza del primo film.
Va detto che guardarlo da solo non è l'idea migliore. I rapporti tra i personaggi, la storia di Credence e le scelte di Queenie hanno molto più significato se si conoscono i capitoli precedenti. I fan di Harry Potter, invece, saranno felici di ritrovare alcuni luoghi e motivi familiari: non li svelo, ma l'effetto nostalgia è forte.
A chi lo consigliamo?
- Fa per te se: A chi ama il mondo magico ed è curioso della storia tra Silente e Grindelwald, e a chiunque andrebbe al cinema per qualsiasi cosa pur di vedere Mads Mikkelsen e Jude Law.
- Meglio lasciar perdere se: A chi cerca l'avventura leggera e incentrata sulle creature del primo capitolo, o a chi non sopporta il fantasy più lento, dialogato e politico.
Se ti piace, guarda anche: Animali fantastici e dove trovarli (2016), Animali fantastici - I crimini di Grindelwald (2018), Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2 (2011), La bussola d'oro (2007), Le cronache di Narnia - Il leone, la strega e l'armadio (2005)
Domande frequenti
Quando è uscito in Italia Animali fantastici - I segreti di Silente?
Il film è arrivato nelle sale italiane il 13 aprile 2022.
Quanto dura Animali fantastici - I segreti di Silente?
Il film dura 142 minuti.
Di cosa parla Animali fantastici - I segreti di Silente?
Albus Silente chiede aiuto al suo ex allievo Newt Scamander per sventare i piani di Grindelwald, deciso a prendere il potere sul mondo magico. Newt guida in una missione pericolosa una squadra composta da maghi, streghe e un pasticcere babbano.
Chi ha diretto il film e chi sono gli interpreti principali?
Il film è diretto da David Yates. Nei ruoli principali troviamo Eddie Redmayne, Jude Law, Mads Mikkelsen, Ezra Miller, Dan Fogler, Alison Sudol, Callum Turner e Jessica Williams.
Chi interpreta Grindelwald in I segreti di Silente?
In questo capitolo Gellert Grindelwald è interpretato da Mads Mikkelsen.
Vale la pena tornare nel mondo magico?
Sì, ma senza aspettarsi miracoli, con un pizzico di cautela. Animali fantastici - I segreti di Silente è migliore del film che lo precede e contiene alcune scene, soprattutto i momenti condivisi da Jude Law e Mads Mikkelsen, che si collocano tra i vertici dell'intera saga. Le immagini sono ricche, il tono è serio e il Jacob di Dan Fogler sa ancora scaldare il cuore.
Resta però difficile non avere l'impressione di assistere a una storia dispersiva, che non riesce a decidere se vuole essere l'avventura di Newt, il dramma di Silente o un thriller politico. Chi ama questo mondo troverà abbastanza motivi per sorridere; chi invece cerca la meraviglia vivrà questo capitolo come un episodio dignitoso ma destinato a sbiadire. Una sufficienza piena, con qualche lampo davvero memorabile.
